A POCO PIÙ DI 800MILA ANNI LUCE DA NOI

Leo I, un leoncino dal cuore grande

Un team di astronomi della University of Texas, a Austin (Usa), ha scoperto un buco nero stranamente massiccio nel nucleo della galassia nana Leo I, un satellite della Via Lattea: ben 3.3 milioni di masse solari – valore difficile da spiegare per il buco nero di una galassia trenta volte più piccola della nostra

TROVATO STRATO DI PALEOREGOLITE ORIGINATOSI TRA 2 E 3 MILIARDI DI ANNI FA

L’eco del passato sotto il suolo lunare

Una nuova analisi dei dati radar a 60 MHz acquisiti dal rover Chang’E-3 Yutu ha permesso di identificare uno strato di paleoregolite, spesso tra i 5 e 9 metri, inserito tra due strati di roccia lavica che si ritiene abbiano rispettivamente 2.3 e 3.6 miliardi di anni. I risultati suggeriscono che lo strato di paleoregolite si sia formato molto più velocemente del previsto. Tutti i dettagli su Geophysical Research Letters

COSÌ IL ROVER ROSALIND FRANKLIN POTRÀ SFUGGIRE ALLE SABBIE MARZIANE

Prove tecniche di camminata su ruote

Nuovi test mostrano che il rover Rosalind Franklin della missione ExoMars è in grado di liberarsi con facilità da una “trappola di sabbia” come quelle che potrebbe incontrare su Marte grazie allo speciale sistema di camminata su ruote, che può essere attivato qualora il veicolo robotizzato dovesse trovarsi a fronteggiare terreni sabbiosi. I test sono stati condotti presso la sede dell’Altec a Torino

UN PASSO FONDAMENTALE VERSO GLI IMPIEGHI COMMERCIALI

Prima infrarossi, ora luce visibile

Catturare con gli occhi la luce invisibile delle lunghezze d’onda infrarosse ora si può, grazie a nanocavità costituite da minuscole molecole vibranti in grado – con l’aiuto di un laser – di aumentare la frequenza della luce infrarossa per convertirla in luce visibile. Lo studio, guidato da scienziati dell’Epfl di Losanna, in Svizzera, è stato pubblicato ieri su Science

I RISULTATI SU SCIENCE

Gj 367b, dove un anno dura solo otto ore

Pesa la metà della Terra, è grande circa quanto Marte e al centro è molto simile a Mercurio. Si chiama Gj 367b e si trova in orbita attorno a una nana rossa di tipo M a soli 31 anni luce dalla Terra. La sua peculiarità, però, è un’altra: ruota talmente vicino alla stella ospite che, su di esso, un anno dura meno di otto ore

RIDUCE LA “TENSIONE” SULLA COSTANTE DI HUBBLE MA NE INTRODUCE UN’ALTRA

Energia oscura primordiale? Se c’era, era poca

Un team di cosmologi ha ricostruito la storia dell’energia oscura attraverso la cronologia dell’universo usando una varietà di dati recenti, dalla radiazione di fondo alle supernove, dimostrando che questa componente, oggi dominante, era presente al più in quantità modeste durante le prime fasi del cosmo. Secondo questo studio, una simile ‘early dark energy’ non risolve del tutto le tensioni tra modello cosmologico standard e osservazioni. Ne parliamo con una delle autrici, Valeria Pettorino del Cea di Parigi

SOVRAPPOSIZIONE QUANTISTICA DI EVOLUZIONI TERMODINAMICHE

Avanti e indietro nel tempo: per entropia si può

Siamo abituati a pensare al tempo come una variabile che scorre esclusivamente verso il futuro. Tornare indietro è impossibile, o quasi. Un nuovo studio mostra che questo confine non è più così netto, nella meccanica quantistica: qualora il “disordine” non fosse eccessivo, un sistema potrebbe dirigersi simultaneamente verso il passato e verso il futuro. Ne parliamo con la prima autrice, Giulia Rubino, ricercatrice postdoc all’Università di Bristol, nel Regno Unito