COMPIRÀ STUDI BASATI SULLA POLARIMETRIA NEI RAGGI X

Lanciato all’alba il telescopio spaziale Ixpe

Nasa e Asi ancora insieme nello spazio con la tecnologia made in Italy di Infn e Inaf. L’Imaging X-ray Polarimetry Explorer, con a bordo tre importanti strumenti realizzati in Italia, è decollato puntualmente alle 7:00 dal Kennedy Space Center, in Florida, a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX

MISSIONE NASA REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON ASI, INAF E INFN

Il senso di Ixpe per la polarizzazione X

Mancano poche ore alla partenza di Ixpe, l’Imaging X-ray Polarimetry Explorer, un telescopio spaziale per la misura della polarizzazione X da oggetti cosmici esotici, come buchi neri e stelle di neutroni. Il lancio è previsto a partire dalle 7:00 ora italiana di oggi, giovedì 9 dicembre 2021, su un razzo SpaceX Falcon 9 dal Kennedy Space Center della Nasa, in Florida. Ecco cosa farà una volta nello spazio

L’IMMAGINE DIRETTA È STATA OTTENUTA CON LO STRUMENTO SPHERE DELL’ESO

Fotografato un pianeta attorno a stelle massicce

Il sistema attorno al quale è stato immortalato è visibile a occhio nudo. Situato a circa 325 anni luce di distanza da noi, nella costellazione del Centauro, si chiama chiama b Centauri ed è il sistema stellare che ospita pianeti più caldo e più massiccio mai scoperto. Fra gli autori dello studio c’è anche Raffaele Gratton dell’Istituto nazionale di astrofisica

UNA SUA VARIAZIONE TEMPORALE COME MOTORE DELL’EVOLUZIONE

L’importanza del ferro nello sviluppo della vita

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford ha scoperto i probabili meccanismi con cui il ferro ha influenzato lo sviluppo di forme di vita complesse sulla Terra. I risultati possono essere utilizzati per capire quanto sia probabile l’esistenza di forme di vita avanzate su altri pianeti, ad esempio valutando la quantità di ferro nel mantello degli esopianeti. Tutti i dettagli su Pnas

È LUNGHISSIMO E HA LA FORMA DI UNA DOPPIA ELICA, COME IL DNA

Morfologia del getto elicoidale dal cuore di M87

Con quei suoi filamenti doppi ricorda un cavatappi. O meglio, la struttura elicoidale del Dna. E si estende alla distanza record di 3300 anni luce dal buco nero centrale. È il getto di materia emesso dal cuore della galassia Messier 87, quella della prima “fotografia” di un buco nero. A ricostruirne il campo magnetico, grazie alle osservazioni con il Very Large Array, un team guidato da Alice Pasetto, astronoma mantovana oggi all’Università autonoma del Messico

LO STUDIO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Non c’è traccia di materia oscura, in Agc 114905

Una galassia nana ultra-diffusa estesa quanto la Via Lattea ma molto meno massiccia. E non solo perché è meno luminosa: non mostra alcuna traccia di materia oscura. Stando ai dati raccolti al Vla, la curva di rotazione del gas può essere completamente spiegata dalla sola materia barionica. È il secondo caso, per una galassia di questo tipo, a esibire prove dell’assenza di materia oscura

FORSE PRODOTTA DALL’ESPLOSIONE DI UNA “MASSIVE RUNAWAY STAR”

Stella di neutroni anomala in fuga dalla Via Lattea

Si trova a diecimila anni luce da noi, molto più lontano di quanto stimato in precedenza, l’anomala stella di neutroni Calvera, il cui soprannome fa eco al film “I magnifici sette”. Tale distanza indica che questo resto stellare appartiene all’alone della Via Lattea, aprendo interessanti scenari sulla sua formazione. Sono i risultati di uno studio effettuato da ricercatori e ricercatrici dell’Inaf e dell’Università di Padova, basato su nuove osservazioni effettuate dallo strumento Nicer a bordo della Stazione spaziale internazionale