CALORE E SICCITÀ DEL DESERTO DI ATACAMA NON FERMANO ALCUNI VIRUS

Virus e microbi: una minaccia per Marte?

Un team internazionale di scienziati ha scoperto che nella zona iper-arida del deserto di Atacama, caratterizzata da una siccità estrema e da una forte escursione termica, si trovano in realtà virus che hanno infettato batteri e si sono diffusi per oltre 200 chilometri. Tali virus sarebbero probabilmente in grado di diffondersi anche sul Pianeta rosso. Tutti i dettagli su MSystems e Microbiome

NON ERANO MAI STATE MISURATE PRIMA MASSE DI PIANETI GIGANTI COSÌ GIOVANI

Pianeti extrasolari, adulti in fretta

Grazie a una collaborazione tra ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Instituto de Astrofísica de Canarias, insieme ad altre istituzioni di Spagna, Germania, Belgio, Regno Unito e Messico, è stato possibile misurare le masse dei pianeti giganti del sistema extrasolare V1298 Tau, avente un’età di appena 20 milioni di anni. Sono state utilizzate misure di velocità radiale ottenute, in particolare, dagli spettrografi Harps-N (al Telescopio nazionale Galileo), e Carmenes (Osservatorio di Calar Alto). I risultati, pubblicati oggi su Nature Astronomy, dimostrano che questo tipo di oggetti celesti possono raggiungere il loro “peso forma” molto prima di quanto si pensasse in precedenza

IL CELEBRE RADIOTELESCOPIO HA ANCORA MOLTO DA DIRE

Altre 564 volte grazie, Arecibo!

Grazie ai dati di un campione di 564 galassie raccolti con il radiotelescopio di Arecibo prima del crollo della struttura, avvenuto nel 2020, un team di ricercatori della University of Western Australia e dell’Icrar – fra i quali i due astronomi italiani Luca Cortese e Barbara Catinella – ha potuto verificare la relazione fra massa stellare e momento angolare della galassia ospite. I risultati, pubblicati su Mnras, aiuteranno a comprendere come si è evoluto l’universo locale

CICLI DI MILANKOVIĆ, BIOLOGIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Nei coccoliti l’eccentricità dell’orbita terrestre

Dalla rivoluzione del nostro pianeta attorno al Sole all’evoluzione biologica del fitoplancton e, forse, alla climatologia. È la catena multidisciplinare di correlazioni presa in esame in uno studio, guidato da un team di ricercatori del Cnrs francese e pubblicato oggi su Nature, basato sull’analisi di quasi nove milioni di microscopici fossili marini

IL CIELO DI DICEMBRE

Fornace A, una galassia dalla storia movimentata

La galassia Ngc 1316 nell’ammasso della Fornace è uno dei più particolari oggetti celesti che caratterizzano i cieli serali di dicembre. I consigli per osservarla insieme alle costellazioni, ai pianeti e ai principali eventi astronomici di questo mese

COMETA ENORME, LONTANISSIMA, CON UNA CHIOMA DI GAS E POLVERI

Si chiama BB. Viene da Oort. E si è svegliata

La più grande cometa mai scoperta – C/2014 UN271 Bernardinelli–Bernstein, o cometa BB – è diventata attiva a una distanza dal Sole molto superiore al previsto: già a 23.8 unità astronomiche mostrava segni di attività. Se n’è accorto un team di astronomi dell’università del Maryland analizzando le immagini acquisite dal telescopio spaziale Tess della Nasa fra il 2018 e il 2020

ENTRO 250 MILIONI DI ANNI SI FONDERANNO IN UN UNICO BUCO NERO

La mostruosa coppia della porta accanto

I due buchi neri supermassicci osservati con il Vlt dell’Eso nella costellazione dell’Acquario, all’interno della galassia Ngc 7727, segnano un doppio record: sono la coppia a noi più vicina d’oggetti di questo tipo (89 milioni di anni luce dalla Terra) e sono, anche, i due più vicini fra loro, separati da appena 1600 anni luce