OSSERVATA IN LUCE VISIBILE E IN LUCE ULTRAVIOLETTA

Ecco Leonard, la cometa di Natale, vista da Metis

Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre il coronografo Metis a bordo della sonda Solar Orbiter ha fotografato la cometa Leonard, soprannominata la “cometa di Natale”. Sebbene Metis sia stato progettato per lo studio della corona solare, di tanto in tanto ha occasione di osservare anche le comete che attraversano il suo campo di vista

EMESSA IN UN ISTANTE L’ENERGIA IRRADIATA DAL SOLE IN 100MILA ANNI

Quando una magnetar trema

Registrate per la prima volta in dettaglio le fasi iniziali di una potente scossa avvenuta su una magnetar. Il segnale è arrivato dalla galassia Ngc 253, a oltre 10 milioni di anni luce da noi, ed è stato così intenso che solo lo strumento Asim, a bordo della Stazione spaziale, è riuscito ad acquisirlo senza rimanerne accecato. Fra gli autori dello studio, pubblicato ieri su Nature, c’è anche l’italiano Martino Marisaldi, associato Inaf, oggi all’università di Bergen, in Norvegia

LE PROVE SI SONO SVOLTE NELLA CAMERA HERTZ DELL’ESA, A ESTEC

Test del radar che studierà le lune di Giove

Presso la camera Hertz a Esa/Estec, nei Paesi Bassi, sono stati completati con successo i test su un modello in scala 1:18 dell’antenna radar dello strumento Rime a bordo di Juice, la missione dell’Esa dedicata allo studio delle tre lune ghiacciate di Giove: Ganimede, Europa e Callisto. Rime è stato consegnato a AirbusSpace nel novembre 2020, in previsione del lancio di Juice che avverrà nel 2023

TRA FESTE E FAMIGLIA SEGUENDO IL LANCIO PIÙ ATTESO DELL’ANNO

Pranzo di Natale con contorno di Jwst

Sarà una stagione festiva molto particolare quella che attende astronome e astronomi di tutto il mondo, che tra un rinvio e l’altro potrebbero ritrovarsi a seguire il lancio del telescopio spaziale James Webb proprio il giorno di Natale. Ne parliamo con cinque ricercatori e ricercatrici Inaf, responsabili scientifici di alcuni dei programmi osservativi da condurre con l’ambito telescopio

QUALI COLORI PUÒ ASSUMERE LA CODA DI UNA COMETA?

Code verdi non ne ho viste mai

Un gruppo di chimici ha studiato per la prima volta in laboratorio la fotodissociazione della elusiva molecola del carbonio biatomico, il cui spettro di emissione nel visibile è responsabile del colore verde mostrato da diverse chiome cometarie. Il tempo di vita stimato per la molecola sotto i colpi della radiazione Uv è coerente con quello stimato dagli astronomi osservando le comete e giustifica sperimentalmente come mai le code delle comete non mostrino lo stesso colore verde della chioma. Tuttavia, le meraviglie di questa molecola non sono finite qui

VENTO, TEMPORALI E FULMINI TRA I PARAMETRI MONITORATI

Perché il meteo può ritardare un lancio spaziale?

Non poteva farsi mancare l’allerta meteo, il James Webb Space Telescope. E infatti, lancio ulteriormente rimandato: se ne riparla – se il tempo non peggiora ancora – il 25 dicembre, a partire dalle 13:20 ora italiana. Nel frattempo, razzo e telescopio sono al sicuro all’interno del Final Assembly Building

È IL PIÙ GRANDE GRUPPO DI PIANETI INTERSTELLARI MAI SCOPERTO

Settanta pianeti in cerca di stella

Mai ci si era imbattuti prima in un gruppo così numeroso di “pianeti orfani”, come gli astronomi chiamano i mondi interstellari, vaganti per la Via Lattea senza una stella attorno alla quale orbitare. La scoperta, pubblicata oggi su Nature Astronomy, è stata possibile anche grazie ai telescopi dell’Eso, in Cile