ENERGIA OSCURA, SOLO UN’ILLUSIONE? LA RISPOSTA NELLE STELLE DI NEUTRONI

Un’oscura gravità

Un team di scienziati della Sissa di Trieste, in collaborazione con i fisici dell’Universitat de les Illes Balears (Palma di Maiorca), ha realizzato la prima simulazione di stelle binarie di neutroni in collisione secondo teorie di gravità modificata utilizzate in ambito cosmologico, offrendo così un nuovo approccio per verificare la relatività generale. Il lavoro è stato pubblicato su Physical Review Letters

LA NUOVA STIMA INDICA UNA MASSA TRA 40 E 180 MICROELETTRONVOLT

Acqua per i “cacciatori” di assioni

Secondo uno studio pubblicato su Nature Communications, i fisici sono andati alla ricerca degli assioni – i principali contendenti al ruolo di componenti della materia oscura – nel posto sbagliato. Lo hanno dedotto usando i risultati di una nuova simulazione condotta al Nersc del Berkeley Lab, che riguarda il modo in cui gli assioni potrebbero essere stati prodotti poco dopo il Big Bang, 13.6 miliardi di anni fa

SPERIMENTATA UNA TECNICA DI RICICLO DELLA “LUCE PARASSITA”

NuStar: non si butta via niente

La particolarità del disegno dell’osservatorio a raggi X NuStar della Nasa ha reso possibile agli astronomi l’utilizzo della “stray light” – ovvero la luce indesiderata proveniente da oggetti non osservati direttamente – per studiare una pulsar. Fra gli autori dello studio, pubblicato su “The Astrophysical Journal”, l’astronomo Matteo Bachetti dell’Inaf di Cagliari

STUDIO SU SWIFT J1858 GUIDATO DALL’UNIVERSITÀ DI SOUTHAMPTON

Quel vento tiepido durante un pasto abbondante

Osservata per la prima volta l’emissione di venti caldi, tiepidi e freddi provenienti da una stella di neutroni mentre consuma materia dalla stella compagna vicina. La scoperta, effettuata utilizzando telescopi da terra e dallo spazio, fornisce nuove informazioni sui comportamenti di alcuni fra gli oggetti più estremi dell’universo. Con il commento di Thomas Russell, ricercatore all’Inaf Iasf di Palermo e coautore dello studio pubblicato oggi su Nature

PROSEGUE CON SUCCESSO L’ALLINEAMENTO PER LAVORARE ALL’UNISONO

C’è una sola stella nell’occhio di Webb

I 18 specchi esagonali di James Webb sono sempre più vicini a lavorare come un unico grande telescopio, per osservare giovani stelle, galassie neonate e molto altro. Sono state completate con successo la seconda e la terza fase di allineamento dello specchio primario. Con le operazioni successive, le immagini di James Webb dovrebbero essere sempre più nitide

PER LEI UN NUOVO RUOLO A SEGUITO DELLA MODIFICA DEI PIANI DI VOLO

Non sarà AstroSamantha la comandante della Iss

L’annuncio oggi sul sito dell’Esa. «Molte persone in Europa hanno tratto ispirazione dalla prospettiva di avere la prima donna europea comandante dell’Iss. Mi rammarico che questo non accadrà durante la mia missione», commenta Cristoforetti, «ma stiamo selezionando una nuova classe di astronauti e astronaute e sono certa che questa comprenderà donne molto preparate e determinate che saranno pronte ad assumere ruoli di leadership».

LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

A mille anni luce da noi, il buco nero che non c’è

Uno studio del 2020 aveva concluso che il sistema HR 6819 – ad appena mille anni luce dalla Terra – dovesse ospitare un buco nero. Il più vicino a noi mai scoperto. Ora invece nuovi dati raccolti con il Very Large Telescope dell’Eso, in Cile, hanno mostrato che in realtà in HR 6819 non alberga alcun buco nero: nel sistema binario c’è probabilmente una coppia formata da una stella donatrice e una compagna vampira