SCOPERTO CON LO SPETTROGRAFO FLAMES MONTATO SUL VLT DELL’ESO

Buco nero zitto e buono, nella nube di Magellano

È il primo buco nero “dormiente” che sia mai stato individuato in modo inequivocabile al di fuori della nostra galassia. Si chiama Vfts 243 e fa parte di un sistema binario che si trova nella Nebulosa Tarantola della Grande Nube di Magellano. La stella che ha dato origine al buco nero è scomparsa senza lasciare alcun segno d’essere esplosa come supernova

È IL FRAMMENTO DI ROCCIA PIÙ LUNGO RACCOLTO FINORA

Primo campione di Perseverance dal delta di Jezero

Perseverance ha raccolto il suo primo campione nel delta del fiume che anticamente scorreva nel cratere Jezero. Il carotaggio è stato nominato Swift Run, è lungo 6,7 centimetri e rappresenta il campione più lungo a oggi raccolto dalla missione. La roccia perforata si è rivelata una fra le più morbide che siano state scavate fino a oggi

VISIBILI ANCHE METIS, THEBE E L’ANELLO PRINCIPALE

Il Giove di Webb, con quella faccia un po’ così

Sono disponibili da ieri altre immagini del telescopio spaziale James Webb. Questa volta però riguardano soggetti del nostro cortile cosmico: Giove, alcune delle sue lune e un asteroide. I dettagli di Giove sono senza precedenti e il fatto di essere riusciti a tracciare un asteroide in movimento spinge il limite di velocità in queste osservazioni a 67 milliarcosecondi al secondo, più del doppio del previsto

PROGETTO SUNDISH, IN COLLABORAZIONE CON L’AGENZIA SPAZIALE ITALIANA

Alla scoperta del Sole nelle onde radio

È stato pubblicato su “Solar Physics” uno studio, guidato da ricercatori dell’Inaf, che presenta il nuovo sistema SunDish per l’osservazione del Sole nelle onde radio con i radiotelescopi Inaf di Bologna e di Cagliari. I dati ottenuti, unici nel panorama astrofisico internazionale, integrano le osservazioni solari condotte in altre frequenze e saranno preziose per monitorare e comprendere meglio l’attività della nostra stella in vista del suo massimo, previsto per il 2024

EFFETTO DELLE VARIAZIONI DEL CAMPO ELETTRICO SUI “TRACK CIRCUIT SYSTEMS”

Treno in ritardo per… tempesta solare

Presentato questa settimana a Warwick, al National Astronomy Meeting della Royal Astronomical Society, un progetto della Lancaster University per lo studio di possibili interferenze, prodotte da fluttuazioni dovute a fenomeni legati allo space weather, sui segnali ferroviari che regolano il traffico lungo alcune linee del Regno Unito

UN TRENO D’IMPULSI A 4.6 HZ LUNGO TRE SECONDI

Lampo radio “boom boom boom”

Rilevato dal radiotelescopio Chime un fast radio burst dal “polso” lungo e regolare. Il team che ha firmato la scoperta, guidato da Daniele Michilli del Massachusetts Institute of Technology, ritiene che sia prodotto da una stella di neutroni a miliardi di anni luce di distanza dalla Terra. I risultati sono stati pubblicati ieri su Nature