SONO L’INGRESSO DI TUNNEL DI LAVA SOTTO LA SUPERFICIE DEL NOSTRO SATELLITE

Nei pozzi lunari temperature primaverili

Dalle osservazioni del Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa e da modelli 3D simulati al computer, un team di scienziati dell’università della California e del Colorado ha scoperto che le temperature all’interno delle cavità dei pozzi lunari rimangono stabili intorno ai 17 °C. Si ritiene che questi pozzi possano diventare ottimi candidati per i futuri insediamenti umani sulla Luna

LO STUDIO È PUBBLICATO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

La materia oscura, dov’era 12 miliardi di anni fa

Una collaborazione guidata da scienziati dell’Università di Nagoya in Giappone ha studiato la distribuzione della materia oscura che circondava 1,5 milioni di galassie, osservate dal telescopio Subaru così com’erano 12 miliardi di anni fa. In particolare, dai dati del satellite Planck hanno misurato il modo in cui la materia oscura attorno a queste galassie ha distorto il fondo cosmico a microonde

LO STUDIO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Emissioni enigmatiche e spettacolari da Abell 3266

All’interno di un ammasso di galassie particolarmente dinamico, un gruppo internazionale di studiosi ha individuato una serie di fenomeni raramente osservati nello stesso oggetto – un relitto radio, un’emissione radio fossile da una galassia, un alone radio – che sfidano le attuali teorie sulle caratteristiche e sulle origini di queste sorgenti

IL CIELO NOTTURNO DEL MESE DI AGOSTO, A CURA DI FABRIZIO VILLA

Che fai tu, Luna, in ciel, la notte di San Lorenzo?

Inizia oggi il mese delle stelle cadenti. Quest’anno, per osservare le Perseidi, non conviene però attendere il picco del 12, quando in cielo brillerà la luna piena: meglio anticipare di qualche giorno. Fra i tanti altri oggetti che potremo ammirare, segnaliamo proprio questa sera – dopo la mezzanotte – la congiunzione apparente tra Marte e Urano, visibile vicino alle Pleiadi

RECUPERATO DAI RESTI DI UN NAUFRAGIO AVVENUTO NEL PRIMO SECOLO AVANTI CRISTO

Il Meccanismo di Antikythera

Sono ottantadue frammenti in bronzo conservati al Museo archeologico di Atene. Ricoperti di iscrizioni in greco antico, all’interno contengono ruote dentate e ingranaggi. Insieme formano il Meccanismo di Antikythera, un antico strumento astronomico che permetteva di calcolare la posizione del Sole, della Luna e dei cinque pianeti conosciuti all’epoca. A più di un secolo dalla sua scoperta, molti aspetti dell’antico calcolatore sono ancora irrisolti

LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Zeta Ophiuchi, giovane stella dalla vita complicata

Un team di astronomi del Dublin Institute for Advanced Studies ha costruito i primi modelli magnetoidrodinamici dell’onda d’urto e delle bolle di emissione prodotte nel mezzo interstellare da Zeta Ophiuchi, una stella scagliata nel cosmo dopo l’esplosione della compagna come supernova. Sebbene i modelli ottenuti non si adattino alle osservazioni, rappresentano un punto di partenza per meglio comprendere il presente – e il passato – di questa e altre stelle in fuga

ABBATTUTI I TEMPI DI CALCOLO. I RISULTATI SU NATURE ASTRONOMY

La massa dell’ammasso? Chiedila alla rete neurale

Un team di ricercatori del McWilliams Center for Cosmology della Carnegie Mellon University ha utilizzato algoritmi di machine learning per calcolare la massa dell’ammasso della Chioma, contenente oltre mille galassie. I risultati ottenuti coincidono con le misure precedentemente fatte, convalidando l’affidabilità dei metodi di calcolo basati sugli algoritmi d’intelligenza artificiale