CONFERMA SPETTROSCOPICA DI 68 LENTI GRAVITAZIONALI FORTI

Tutte le lenti gravitazionali di Agel

All’inizio del 2022, un algoritmo di apprendimento automatico aveva individuato circa 5mila potenziali lenti gravitazionali. A oggi ne sono state analizzate in dettaglio 77 e, di queste, 68 sono state confermate come tali. L’alta percentuale di successo suggerisce che l’algoritmo sia molto affidabile e che potremmo quindi avere a disposizione migliaia di nuove lenti gravitazionali. Tutti i dettagli su ApJ

STERMINATE REGIONI DI SPAZIO CHE EMETTONO DEBOLI SEGNALI RADIO

Lofar si sintonizza sui Megahalo

Un gruppo internazionale di ricercatrici e ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Bologna, ha individuato per la prima volta attorno a quattro ammassi di galassie delle gigantesche regioni che emettono onde radio e si estendono anche per 10 milioni di anni luce. Lo studio viene pubblicato oggi sulla rivista Nature

L’IMMAGINE RIDIMENSIONATA PER ESSERE SOVRAPPOSTA A QUELLA DI HUBBLE

Webb vede dentro i bracci di spirale di Ic 5332

Il confronto fra le osservazioni della galassia a spirale Ic 5332 effettuate da Hubble e Webb mostra i diversi volti delle strutture interne alla galassia. Grazie a Webb si possono vedere le strutture oltre le polveri che riempiono lo spazio fra i bracci di spirale, e le stelle più rosse. Con Hubble, le stelle più giovani e luminose

CON IL COMMENTO DI ALESSANDRO MURA E FEDERICO TOSI DELL’INAF IAPS DI ROMA

Ai poli di Giove, dove un ciclone può durare 70 anni

Formano un ottagono attorno al polo nord e un pentagono attorno al polo sud: in totale 13 cicloni, che possono raggiungere 5000 km di diametro e presentano venti con velocità massime tra 250 e 360 km/h. Ma cos’è che li guida? E cosa li mantiene stabili così a lungo? Due recenti articoli firmati, fra gli altri, da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica fanno ora nuova luce sulle proprietà di queste imponenti strutture atmosferiche

ORA GRANDE È L’ATTESA PER LE IMMAGINI ACQUISITE DA LICIACUBE

Colpito un asteroide: storica impresa della Nasa

Alle 01:14 ora italiana di questa notte, martedì 27 settembre, la navicella interplanetaria Dart della Nasa ha portato a termine il primo esperimento dimostrativo al mondo di una tecnologia per la difesa planetaria, centrando in pieno, a oltre 22mila km/h, il suo obiettivo: Dimorphos, un piccolo asteroide dal diametro di 160 metri. È il primo tentativo nella storia di alterare la traiettoria di un asteroide nello spazio

SARÀ POSSIBILE PARTECIPARE ANCHE AL CODY MAZE ASTROFISICO ONLINE

Venerdì insieme all’Inaf per la Notte dei ricercatori

Aperture di laboratori e musei, incontri con il pubblico, tavole rotonde, mostre, attività per i più giovani, conferenze ed eventi sia in presenza che online: ecco tutte le iniziative per il pubblico in programma la sera di venerdì 30 settembre nelle sedi di Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Frascati, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Teramo, Torino e Trieste dell’Istituto nazionale di astrofisica

IN ATTESA DELL’IMPATTO DI DART CON L’ASTEROIDE DIMORPHOS

Foto italiana record: la Terra da 14 milioni di km

Ecco le prime, storiche, immagini catturate dalle fotocamere Leia e Luke a bordo di LiciaCube nel corso della prima missione italiana in “deep space”, durante le fasi di avvicinamento in preparazione del fly-by, quando LiciaCube sarà unica testimone dell’impatto tra la sonda della Nasa Dart e Dimorphos. Con un commento di Elisabetta Dotto dell’Istituto nazionale di astrofisica