Gj 1252b, un pianeta senza aria
Gj 1252b è un pianeta extrasolare scoperto nel 2020 in un’orbita molto stretta attorno alla stella nana rossa Gj 1252. Osservando il sistema planetario durante l’occultazione del pianeta da parte della stella madre, un team di ricercatori statunitensi ha scoperto che il mondo roccioso in questione è praticamente privo di atmosfera e dunque inospitale, una condizione che potrebbe essere comune a molti pianeti attorno a questo tipo di stelle
C’è una nuova misura della costante della discordia
Da un’analisi congiunta del campione Pantheon+ con i dati della collaborazione Sh0es si è ottenuta la stima locale più rigorosa dell’attuale tasso di espansione dell’universo, pari a 73,4 chilometri al secondo per megaparsec con solo l’1,3 per cento di incertezza. Tale analisi consolida la cosiddetta tensione di Hubble. Tutti i dettagli su ApJ
Insalata di molecole per due tiepidi esopianeti
Acqua, metano, acido cianidrico, monossido di carbonio, ammoniaca, acetilene e forse anidride carbonica. Sono le molecole identificate da due team di astronomi – guidati da Ilaria Carleo dell’Instituto de Astrofísica de Canarias e da Gloria Guilluy dell’Istituto nazionale di astrofisica – nelle atmosfere dei giganti gassosi Wasp-80b e Wasp-69b grazie allo spettrografo Giano-B del Telescopio nazionale Galileo
Corona di satelliti per proteggerci dagli asteroidi
Un modo per aumentare l’efficienza di scoperta degli asteroidi pericolosi per la Terra consiste nell’osservare il cielo dallo spazio tramite satelliti. Se poi si va all’altezza dell’orbita di Venere e si usano più sonde i risultati possono essere strabilianti. Vi raccontiamo i recenti risultati dello studio di un team di ingegneri aerospaziali cinesi che hanno concepito l’innovativo sistema “Crown”
Ceramiche pseudo-lunari
Una ceramica speciale prodotta per simulare la regolite lunare ha dimostrato che quest’ultima può essere utilizzata per la raccolta e l’immagazzinamento dell’energia solare sulla superficie della Luna. Questa scoperta suggerisce possibili soluzioni per lo sfruttamento delle risorse disponibili sui corpi celesti destinati a un futuro insediamento umano o robotico. Intervista al ricercatore Inaf Aldo Dell’Oro
Negli ammassi di galassie, meglio guardarci in due
Si chiamano radio lobi e sono enormi bolle di plasma prodotte dall’interazione tra un buco nero supermassiccio al centro d’una galassia con il mezzo circostante. Un team di astronomi guidati dall’Università di Leiden ha studiato queste strutture all’interno di quattordici ammassi di galassie, combinando i dati in banda X e nel radio ottenuti rispettivamente dall’osservatorio spaziale Chandra e dalla rete di radiotelescopi del Low Frequency Array






