OLTRE IL 70 PER CENTO SI EVOLVERÀ IN AMMASSI DI GALASSIE

Protoammassi di Planck, dal Big Bang a oggi

Spostando la lancetta del tempo dall’epoca del mezzogiorno cosmico, circa dieci miliardi fa, fino ai giorni nostri, un team di astronomi ha studiato l’evoluzione di alcuni candidati protoammassi individuati nelle mappe del satellite Planck. I risultati dello studio, pubblicati su A&A, mostrano che una buona percentuale di questi oggetti distanti oggi sarebbero enormi ammassi di galassie. Abbiamo intervistato Mari Polletta dell’Inaf di Milano, coautrice dell’articolo

DUE NANE BIANCHE MOLTO RARE AL CENTRO DELLO STUDIO

I detriti planetari più antichi della nostra galassia

Un nuovo studio condotto dall’Università di Warwick ha trovato la più antica nana bianca con un sistema planetario evoluto: fornisce preziose informazioni sulla formazione e l’evoluzione di asteroidi, lune ghiacciate e pianeti rocciosi simili alla Terra nella storia antica dell’universo. Tutti i dettagli su Mnras

SPARATI DA UN ACCELERATORE DI PARTICELLE A 46 MILIONI DI ANNI LUCE DA NOI

Dalla Balena al Polo Sud, 79 neutrini per IceCube

Provengono dalla regione che circonda il buco nero supermassiccio al centro di una galassia oscurata, Ngc 1068. Una galassia il cui nucleo si comporta come un acceleratore naturale di particelle in grado di raggiungere livelli d’energia inimmaginabili nei nostri acceleratori terrestri. Solo i neutrini riescono però a giungere fino a noi dal cuore dell’Agn, offrendoci una vista inedita di ciò che accade nei dintorni del buco nero

SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Ecco il buco nero più vicino alla Terra

In un articolo pubblicato su Mnras si annuncia la scoperta del buco nero più vicino alla Terra. Un buco nero di massa stellare che orbita attorno a una stella simile al Sole, a circa 1600 anni luce di distanza, in direzione della costellazione dell’Ofiuco. Il primo di una popolazione di oggetti simili, sembrerebbe. Con un commento del primo autore, Kareem El-Badry del CfA

NEL BOTTINO DEL JAMES WEBB SPACE TELESCOPE

Ammassi stellari: ecco i più antichi dell’universo

Nella prima immagine a campo profondo di Webb sono piccoli puntini appena visibili che circondano una galassia distante nove miliardi di anni luce da noi. Un team internazionale di astronomi li ha osservati in dettaglio, scoprendo che si tratta di ammassi globulari, i più antichi mai osservati prima d’ora. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal Letters

UN ESEMPIO DEL CONNUBIO TRA ARTE E SCIENZA

Il suono spaventoso del campo magnetico terrestre

Nonostante sia essenziale per la vita sulla Terra, il campo geomagnetico non è qualcosa che possiamo effettivamente percepire con i nostri sensi. Alcuni scienziati della Technical University of Denmark hanno preso i segnali relativi al campo magnetico misurati dalla missione satellitare Swarm dell’Esa e li hanno convertiti in suoni. E per qualcosa che ci protegge, il risultato è piuttosto spaventoso

I RISCHI MAGGIORI: RAGGI COSMICI GALATTICI E TEMPESTE SOLARI

Le fasce di Van Allen: sono davvero pericolose?

Le fasce di Van Allen, regioni della magnetosfera terrestre ricche di particelle ad alta energia, rappresentano sì un rischio, ma moderato e ben controllato, per gli astronauti che le attraversano. Altre fonti di radiazione nello spazio sono invece molto più pericolose, e bisogna tenerne conto quando si progettano missioni con equipaggio sulla Luna e su Marte. Ne parliamo con l’ingegnere dell’Esa Piers Jiggens