TUTTI I DETTAGLI SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Euclid inizia a mappare la materia oscura

Pubblicata la prima mappa della materia oscura in un ammasso di galassie a partire dai dati del telescopio spaziale Euclid. Il lavoro, basato su osservazioni di 50mila galassie nel campo di Abell 2390, ricostruisce la distribuzione di massa totale dell’ammasso attraverso il fenomeno del lensing gravitazionale debole, dimostrando il potenziale della missione per tracciare la presenza della materia oscura nell’universo

LO STUDIO DI BONANNO (INAF) E GLAVIANO (UNI CATANIA)

Limiti alle “quinte forze” dalla gravità quantistica

Le ipotetiche “quinte forze” della natura, che potrebbero modificare su piccole scale la legge di gravità formulata da Newton, sembrano essere più circoscritte del previsto. Nell’ambito di un particolare scenario di gravità quantistica, sarebbe la stessa richiesta di coerenza della teoria ad alte energie a scartare una serie di possibilità, indipendentemente dai dati sperimentali. Lo studio su Physical Review Letters

OSSERVATA CON ALMA UNA CAVITÀ SCAVATA DAL MATERIALE IN USCITA DA SGR A*

L’ombra del vento del buco nero centrale

Una gigantesca cavità a forma di cono, lunga circa trentamila miliardi di chilometri e ampia 45 gradi, rivela per la prima volta la presenza di ciò che gli scienziati cercavano da oltre mezzo secolo: un vento attivo in uscita da Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia, la Via Lattea. La scoperta è firmata da due ricercatori della Northwestern University. Tutti i dettagli su ApJL

QUINDICI ANNI DI MERAVIGLIE

Vst fotografa le nebulose Gum

Le nebulose Gum 10 e Gum 11, immortalate da Vst nell’Immagine della settimana dell’Eso, sono un invito alla pareidolia: tra quelle nuvole di gas e polvere rossastre, illuminate dalla luce ultravioletta di stelle massicce, ognuno può vedere forme diverse. L’immagine celebra anche i 15 anni dalla prima luce del Vst, progetto nato dalla collaborazione tra Eso e Inaf

LO STUDIO PUBBLICATO SU THE ASTRONOMICAL JOURNAL

Il Seti esclude tecnofirme radio da 3I/Atlas

L’Istituto Seti ha utilizzato l’Allen Telescope Array per scansionare il visitatore interstellare 3I/Atlas nelle bande radio da 1 a 9 GHz alla ricerca di segnali tecnologici extraterrestri. I risultati hanno confermato che si tratta di una cometa naturale e dimostrato la rapidità di risposta della rete di monitoraggio terrestre

CON UN COMMENTO DI PIETRO BERGAMINI DELL’INAF OAS DI BOLOGNA

Jwst “pesa” un antico buco nero dormiente

Un team internazionale con partecipazione Inaf è riuscito a misurare la massa di un buco nero dormiente al centro di una galassia dell’universo primordiale. Il colosso, sei miliardi di volte più massiccio del Sole, si trova a dieci miliardi di anni luce ed è stato “pesato” tracciando il moto delle stelle vicine con Jwst, grazie al lensing gravitazionale. Il risultato è stato pubblicato ieri su Science

DAI DATI RACCOLTI NEL 2023 DALLA MISSIONE MAVEN

Tubi di flusso magnetici nell’atmosfera di Marte

La sonda Maven della Nasa ha osservato un nuovo modo in cui il vento solare può interagire con l’atmosfera di un pianeta senza scudo magnetico: l’effetto Zwan-Wolf, finora rivelato solo nelle magnetosfere, è stato individuato per la prima volta nella ionosfera marziana. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications