Lavorare all’Esa come Young graduate trainee
È aperto il bando 2023 del programma Young graduate trainee (Ygt) dell’Agenzia spaziale europea, che offre più di cento posizioni per giovani laureandi o laureati, in una delle sedi dell’Esa fra Olanda, Francia e Germania. Le possibilità sono diverse: ce n’è per astrofisici, ingegneri di ogni tipo e anche comunicatori. Ne parliamo con chi Ygt lo è stato, l’ingegnere aerospaziale Antonio Gabriele, oggi all’Esa come System engineering and operations manager
Asteroide da duecento metri per Webb
Si trova a oltre cento milioni di km di distanza ed è grande come il Colosseo: sono i connotati del primo asteroide scoperto da Jwst. È il più piccolo oggetto celeste osservato fino ad oggi dal telescopio placcato oro. Ma le regole dell’Unione astronomica internazionale non consentiranno di definirlo come “ufficialmente scoperto” da Jwst, spiega a Media Inaf uno degli autori dello studio, Marco Micheli, dell’Esa
Stelle d’altre galassie, 13 miliardi d’anni fa
Grazie a uno specchio eccezionale – quello del telescopio spaziale James Webb – e a una lente naturale altrettanto straordinaria – l’ammasso di galassie Smacs 0723, un team d’astronomi dell’Università di Stoccolma è riuscito a distinguere addensamenti di stelle in formazione in galassie risalenti a quando l’universo aveva appena 680 milioni di anni
Wolf 1069 b, una terra nella costellazione del Cigno
Un team di astronomi guidato dal Max Planck Institute for Astronomy ha scoperto un esopianeta simile alla Terra in orbita nella zona abitabile della sua stella, la nana rossa Wolf 1069. Il suo nome è Wolf 1069 b. Si trova a 31 anni luce da noi nella costellazione del Cigno. E sebbene si trovi in blocco mareale con il suo sole, è un obiettivo promettente per indagare l’abitabilità planetaria e per la ricerca di impronte chimiche della vita. Tutti i dettagli su A&A
Due libri sul fluire del tempo
Fra i tanti libri affascinanti sul tempo, l’astrofisica Patrizia Caraveo ne ha scelti due che affrontano l’argomento in modi completamente diversi: “Il tempo della luce” di Massimo Della Valle e “Il punto di Giano” di Julian Barbour. Con il consenso dell’autrice, vi riproponiamo su Media Inaf la sua recensione, pubblicata ieri sul Sole 24 Ore






