WAFER DI SILICIO RIFINITI TRAMITE “ANNEALING”

Lenti per raggi X: sono migliori quelle ben cotte

Una nuova tecnica di lavorazione dei materiali messa a punto da un team di fisici giapponesi consente di produrre dispositivi ottici per raggi X ad alte prestazioni e dal peso estremamente contenuto. L’obiettivo è quello di abbattere il costo di lancio dei telescopi spaziali per le alte energie, ma la risoluzione angolare raggiunta, spiega Giovanni Pareschi a Media Inaf, non è ancora sufficiente per applicazioni in ambito astrofisico

LA DIRETTA SU ESA WEB TV A PARTIRE DALLE 15:30

Passeggiata spaziale per Samantha Cristoforetti

Giovedì 21 luglio 2022 l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea Samantha Cristoforetti uscirà dalla Stazione spaziale internazionale per un’attività extraveicolare insieme al cosmonauta Oleg Artemyev. Sarà la prima passeggiata spaziale di Samantha e la prima condotta da una donna europea

LUNGO DUE METRI E MEZZO, AGIRÀ IN PIENA AUTONOMIA

Braccio robotico italiano per i campioni di Marte

Firmato ieri l’accordo che assegna all’azienda aerospaziale Leonardo la costruzione del braccio robotico incaricato di prelevare i campioni marziani raccolti da Perseverance, per consentirne così il rientro sulla Terra – previsto entro il 2033 – nell’ambito della campagna Mars Sample Return

RIFLESSIONI IN RIME BACIATE: VENTI QUARTINE D’OTTONARI IN SICILIANO

Sconfinati e inesplorati, “l’universu e lu pinsieru”

È una poesia che racconta di come in fondo il pensiero e l’universo siano simili: entrambi sconfinati e inesplorati. A inviarcela è stato un nostro lettore di Cefalù, l’86enne Filippo Culotta. S’intitola “L’universu e lu pinsieru”. Ci è piaciuta assai, dunque con il consenso dell’autore la condividiamo con voi, corredata di una traduzione a cura del professor Massimo Genchi del gruppo di ricerca dell’Atlante linguistico della Sicilia

IL MODELLO PUÒ SPIEGARE ANCHE LA FORMAZIONE DEGLI ALTRI PIANETI ROCCIOSI

Nella ricetta per la Terra, planetesimi Q.B.

Secondo un nuovo studio condotto da un team di ricerca guidato dall’Eth di Zurigo e dal centro PlanetS di Berna il nostro pianeta non si sarebbe formato solo dalla collisione di asteroidi condritici, come suggeriscono alcune ipotesi, ma anche dall’accrescimento casuale di numerosi planetesimi. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

UN METEORITE MARZIANO PUÒ INSEGNARCI QUALCOSA SULLE ORIGINI DELLA TERRA

L’Islanda come Marte 4,5 miliardi di anni fa

Dopo 10 milioni di anni, conosciamo il luogo di origine del meteorite Black Beauty: un cratere marziano situato in una delle regioni più antiche del pianeta, e che mostra somiglianze con la crosta odierna dell’Islanda. L’algoritmo impiegato dai ricercatori si può applicare anche ai crateri della Luna e di altri pianeti del Sistema solare

SCOPERTO CON LO SPETTROGRAFO FLAMES MONTATO SUL VLT DELL’ESO

Buco nero zitto e buono, nella nube di Magellano

È il primo buco nero “dormiente” che sia mai stato individuato in modo inequivocabile al di fuori della nostra galassia. Si chiama Vfts 243 e fa parte di un sistema binario che si trova nella Nebulosa Tarantola della Grande Nube di Magellano. La stella che ha dato origine al buco nero è scomparsa senza lasciare alcun segno d’essere esplosa come supernova