Tick tack e la memoria degli alberi
Per cercare di saperne di più sulle tempeste di radiazioni che hanno interessato la Terra nel corso degli ultimi 10mila anni, un team dell’Università del Queensland ha eseguito un’analisi statistica all’avanguardia su dati di alberi millenari, modellando il ciclo globale del carbonio per ricostruire il processo nel periodo indicato e ottenere informazioni sulla portata e sulla natura degli eventi Miyake
Onde sismiche superficiali rilevate su Marte
Le prime onde sismiche superficiali rilevate da InSight a seguito dell’impatto di un meteorite avvenuto il 24 dicembre 2021 raccontano una geologia marziana un po’ diversa da quella che si conosceva, e aiuteranno a risolvere una questione a lungo dibattuta circa l’origine della crosta del Pianeta rosso. Si attendono anche nuovi risultati dal terremoto marziano più forte mai rilevato
Lucy nel cielo con la Terra e la Luna
Ritratto di un gigante ribelle, dall’ottico ai raggi X
La sua sigla è Rbs 1055 ed è un lontano quasar, ovvero una potente sorgente di radiazioni elettromagnetiche che vanno dalle onde radio fino ai raggi X. Ad alimentarlo è un buco nero supermassiccio che riscalda la materia distribuita su un disco mentre viene ingurgitata dal buco nero stesso. Accurate analisi della sua radiazione ottenute con i telescopi spaziali NuStar e Xmm-Newton hanno permesso di svelare la peculiare natura del quasar
All’origine delle molecole organiche
Un team di ricercatori guidati dal Tokyo Institute of Technology ha messo a punto un nuovo metodo che permette di distinguere, in maniera semplice, le molecole organiche sintetizzate tramite processi biologici da quelle prodotte attraverso processi non biologici. Descritto in un articolo pubblicato il mese scorso su Nature Communications, l’approccio potrebbe aiutare gli scienziati nella ricerca di vita extraterrestre
L’aura d’idrogeno neutro del Quintetto di Stephan
Il radiotelescopio Fast ha scoperto una struttura di gas atomico molto estesa attorno al famoso Quintetto di Stephan: ha un larghezza di circa 2 milioni di anni luce, ossia 20 volte la dimensione della Via Lattea. Si tratta della più grande struttura di gas atomico mai trovata attorno a un gruppo di galassie, ed è probabile che sia lì da circa un miliardo di anni. Tutti i dettagli su Nature






