Risolto il mistero dei little red dots
Da quando il James Webb Space Telescope è entrato in funzione, i piccoli punti rossi nelle sue immagini hanno lasciato perplessi gli astrofisici di tutto il mondo. Ora i ricercatori dell’Università di Copenaghen hanno spiegato queste enigmatiche scoperte, rivelandone l’origine negli oggetti più violenti dell’universo nascosti in un bozzolo di gas ionizzato. Tutti i dettagli su Nature
Cloud-9: storia d’una galassia che non ce l’ha fatta
Un gruppo internazionale di astronomi ha scoperto che Cloud-9, una nube di idrogeno neutro nei pressi della galassia M94, è una galassia mancata, ovvero un alone di materia oscura che contiene gas ma non ha formato stelle. È la prima volta che un oggetto di questo tipo – denominato “relhic” -– viene individuato. I dettagli su The Astrophysical Journal Letters
Se neutrini e materia oscura si parlano
Uno studio pubblicato questo mese su Nature Astronomy, guidato dall’Università di Sheffield e basato sul confronto fra osservazioni dell’universo primordiale e di quello più recente, suggerisce che la materia oscura e i neutrini potrebbero interagire, mettendo in discussione il modello cosmologico standard Lambda-Cdm
L’anello mancante per super-terre e sub-nettuniani
La maggior parte delle stelle simili al Sole ospita un pianeta di dimensioni comprese tra quelle della Terra e di Nettuno, con un’orbita paragonabile a quella di Mercurio, e la cui formazione è sempre stata un mistero. Osservando il sistema V1298 Tau, un team di astronomi ha individuato il momento in cui i suoi pianeti neonati si stanno lentamente trasformando nei pianeti più comuni della galassia
Meteorite nel barese? La rete Prisma dice no
Nessuna conferma da parte del progetto Prisma (la Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera) alle tante segnalazioni comparse nelle ultime ore su stampa e social circa un possibile bolide avvistato nei cieli pugliesi sabato 10 gennaio: le camere all-sky di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell’orario indicato
Misteriosa onda d’urto attorno a una nana bianca
È un’onda di prua (bow shock, in inglese) non facile da spiegare, quella osservata con il Very Large Telescope dell’Eso attorno alla stella morta Rxj 0528+2838 e descritta oggi su Nature Astronomy. Gli astronomi non sono riusciti a individuare alcun meccanismo noto che possa causare il flusso in uscita. Una fonte di energia nascosta, forse campi magnetici, potrebbe essere la risposta a questo mistero






