LE BONINITI CIPRIOTE COME ANALOGHI GEOCHIMICI DELLA LAVA DI MERCURIO

Su Cipro come su Mercurio

Secondo un recente studio guidato dall’Università di Pavia, sull’isola di Cipro ci sono rocce da considerarsi analoghi geochimici di quelle presenti su Mercurio. Si chiamano boniniti e potrebbero essere importanti campioni di riferimento per meglio interpretare i dati chimici e spettrali che riceveremo dalle prossime missioni sul pianeta. Abbiamo intervistato Nicola Mari, il primo autore dello studio

È ANCHE UNO DEI PIANETI PIÙ FREDDI TROVATI DA TESS

Toi-4600 c, l’esopianeta con l’anno più lungo

Scoperto l’esopianeta con il periodo più lungo trovato da Tess della Nasa: Toi-4600 c, in orbita attorno a una nana arancione in circa 16 mesi. È un pianeta gigante, il cui raggio è nove volte e mezzo il raggio terrestre. Inoltre, con una temperatura di circa -80 gradi Celsius, è uno dei pianeti più freddi trovati da Tess. Un ulteriore transito del pianeta sarà visibile il prossimo 16 ottobre. I dettagli su ApJ Letters

LA SUA ORIGINE È UN MISTERO

Il nettuniano più denso mai osservato

Scoperto da un team di scienziati guidato dall’Università di Roma Tor Vergata e dall’Inaf un esopianeta dalle caratteristiche straordinarie. Individuato grazie al satellite Tess della Nasa e caratterizzato con il Telescopio nazionale Galileo, mostra proprietà fisiche che mettono in crisi le teorie convenzionali di formazione ed evoluzione planetarie. La ricerca è stata pubblicata oggi su Nature.

I TELESCOPI DELL’ESO AIUTANO A COMPRENDERE IL COMPORTAMENTO DI J1023

Svelato l’enigma della pulsar yo-yo

Nella modalità “alta”, J1023 emette raggi X molto luminosi, luce ultravioletta e luce visibile, mentre nella modalità “bassa” emette maggiormente onde radio. Il motivo? Un’intricata interazione tra il flusso di particelle soffiato via dalla pulsar e la materia che invece le si avvicina. A scoprirlo, un team – del quale fanno parte numerosi astronomi dell’Inaf – guidato da Maria Cristina Baglio della NYU Abu Dhabi e Francesco Coti Zelati dell’Istituto di scienze spaziali di Barcellona

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Wasp-31b, un pianeta dall’atmosfera tutta cromata

Si chiama idruro di cromo, è una molecola relativamente rara e particolarmente sensibile alla temperatura, ed è dunque utilizzata come “termometro stellare”. Grazie a osservazioni spettroscopiche condotte all’Osservatorio Gemini, un team di ricercatori della Cornell University ne ha ora rivelato le tracce, per la prima volta, nell’atmosfera di un gioviano caldo, aprendo la strada al suo impiego per determinare la temperatura e altre caratteristiche esoplanetarie

SCOPERTA DA RECORD ATTORNO AL QUASAR PŌNIUĀ‘ENA

Gas freddo nell’universo primordiale

Osservato per la prima volta gas molecolare freddo, sotto forma di monossido di carbonio, nella galassia che ospita un buco nero supermassiccio in un’epoca remota della storia del cosmo, quando l’universo aveva solo settecento milioni di anni. La scoperta, realizzata da un team internazionale guidato da ricercatrici e ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, è stata possibile grazie all’osservatorio Noema sulle Alpi francesi

BATTUTA D’ARRESTO PER IL TELESCOPIO SPAZIALE DELL’ESA

Euclid, c’è un problema con il sensore di guida fine

Si chiama Fine Guidance Sensor ed è un sistema sviluppato ad hoc per garantire che il telescopio spaziale Euclid riesca a mantenere l’elevatissima stabilità di puntamento richiesta dalle osservazioni. Una sorta di ”sestante hi-tech“, insomma. Non sta però funzionando sempre come dovrebbe, e questo ha costretto il team della missione a sospendere la fase di “Performance verification” per cercare di risolvere il problema