IL MODELLO È IN ACCORDO CON LE OSSERVAZIONI DELLA KILONOVA AT2017GFO

Simulando una kilonova in 3D

Ottenuto per la prima volta, tramite simulazioni al computer, il modello tridimensionale di una kilonova, una delle più potenti esplosioni che si verificano nel cosmo. Descritto in uno studio pubblicato su ApJ Letters, il modello mostra caratteristiche molto simili a quelle osservate nella kilonova prodotta a seguito del primo evento di astronomia multimessaggera, quello dell’onda gravitazionale Gw 170817 a seguito della fusione di due stelle di neutroni

SEGNALI COME QUESTO CONSENTONO DI MISURARE LA “MATERIA MANCANTE”

Frb da record: è il più distante mai osservato

È un impulso radio di durata brevissima, meno di un millisecondo. Ma per arrivare fino a noi ha impiegato otto miliardi di anni. Si tratta di un cosiddetto lampo radio veloce, è stato intercettato il 10 giugno 2022 dal radiotelescopio Askap, in Australia, e ha superato del 50 per cento il precedente record di distanza per segnali di questo tipo. La scoperta è riportata oggi su Science

PUBBLICATO ONLINE IL SIENA GALAXY ATLAS 2020

Siena, un nuovo atlante con 380mila galassie

È online il Siena Galaxy Atlas, un atlante dettagliato di quasi 400mila galassie, compilato utilizzando i dati dei telescopi NoirLab di Nsf e progettato per essere il principale atlante galattico digitale per le galassie grandi. Si tratta di un tesoro di informazioni, utili per lo studio di vari aspetti dell’universo, dalla formazione ed evoluzione delle galassie alla materia oscura e alle onde gravitazionali. Tutti i dettagli su ApJ

I RISULTATI DELL’ESPERIMENTO PUBBLICATI DALL’ESA

Sopravvivere su Marte bevendo kombucha

Una delle bevande più antiche del mondo potrebbe nascondere la soluzione per la sopravvivenza nello spazio. I microrganismi presenti all’interno del kombucha, infatti, non solo sono sopravvissuti alle radiazioni cosmiche per diciotto mesi, ma sono anche stati in grado di riparare il loro Dna danneggiato e continuare la divisione cellulare

IL SISMA REGISTRATO NEL MAGGIO 2022 AVREBBE UN’ORIGINE TETTONICA

Ecco la causa del più grande terremoto marziano

Usando i dati rilevati dal lander InSight della Nasa, un team di scienziati guidati dall’Università di Oxford ha annunciato i risultati di uno studio, frutto di una collaborazione senza precedenti, per svelare l’origine del più grande evento sismico mai registrato su Marte. I risultati sono stati pubblicati oggi sulla rivista Geophysical Research Letters

LO STUDIO È PUBBLICATO SU ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Nubi al quarzo attorno a Wasp-17b

Nelle nubi ad alta quota di Wasp-17 b, un gioviano caldo a 1.300 anni luce dalla Terra, sono state trovate le prove della presenza di nanocristalli di quarzo. Il rilevamento, possibile unicamente grazie a Miri, lo strumento nel medio infrarosso di Webb, rappresenta la prima volta che particelle di silice pura sono state individuate nell’atmosfera di un esopianeta

DAL BLOG DI BRIAN MAY, ASTROFISICO E LEGGENDARIO CHITARRISTA DEI QUEEN

I campioni di Bennu in 3D

Potete farlo da soli, praticando la visione stereoscopica, o usare un semplice stereoscopio. Le due immagini che mostriamo qui, infatti, consentono di acquisire una visione tridimensionale dei campioni raccolti sull’asteroide Bennu e riportati sulla Terra, proprio come se li stessimo vedendo dal vivo. Con un commento di Maurizio Pajola dell’Inaf di Padova, e ricercatore del team di Osiris-Rex