Ripristinata la “vista” della missione Euclid
La procedura di “sbrinamento” messa a punto per decontaminare le ottiche del satellite Esa Euclid da un sottilissimo strato di ghiaccio ha avuto buon esito: dopo aver riscaldato lo specchio più compromesso di soli 34 gradi per circa un’ora e mezza, si è registrato un guadagno del 15 per cento nella luce ricevuta. Se necessario, questa procedura potrà essere ripetuta anche in futuro






