È STATO UNO DEI PADRI FONDATORI DELLA RADIOASTRONOMIA ITALIANA

In ricordo di Roberto Fanti

Abbiamo appreso con grande tristezza la notizia che Roberto Fanti ci ha lasciato il 20 ottobre dopo una lunga malattia. Roberto è stato una figura fondamentale della radioastronomia italiana e internazionale, persona di riferimento che ha ispirato intere generazioni di ricercatori. Lo ricordano oggi su Media Inaf Gianfranco Brunetti, Luigina Feretti, Isabella Gioia, Gabriele Giovannini, Paola Parma e Tiziana Venturi

DAL PROSSIMO ANNO IL SISTEMA POTREBBE ESSERE USATO ANCHE DA VIRGO

Ligo va oltre il limite quantistico

Da quando è stato riacceso, Ligo implementa una nuova tecnologia di “squeezing quantistico” della luce in funzione della frequenza che consente ai rivelatori dell’interferometro statunitense di sondare un volume di universo più ampio e di rilevare – stimano gli scienziati – circa il 60 per cento in più, rispetto a prima, di eventi di fusione fra oggetti compatti con emissione di onde gravitazionali

ALL’ORIGINE DI 469219 KAMO`OALEWA CI SAREBBE UN RARO PERCORSO ORBITALE

Io, sì, vengo dalla Luna

Un team di ricercatori dell’Università dell’Arizona ha ottenuto nuovi indizi a sostegno dell’ipotesi secondo cui il quasi-satellite della Terra (469219) Kamoʻoalewa provenirebbe dal nostro satellite naturale. I risultati del nuovo studio, pubblicati ieri su Communications Earth & Environment, non escludono infatti la possibilità che l’asteroide near-Earth sia un frammento di roccia lunare che co-orbita insieme a noi attorno al Sole

LA RISPOSTA NEI CRISTALLI DI ZIRCONE

Quanti anni hai, Luna?

È nata almeno 4,46 miliardi di anni fa e sarebbe 40 milioni di anni più vecchia di quanto prima pensavamo. La datazione dell’anno di nascita della Luna arriva da un team di ricerca internazionale che ha analizzato il campione lunare raccolto dagli astronauti della missione Apollo 17, nel 1972. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Geochemical Perspectives Letters

LO STUDIO È PUBBLICATO SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Coppie di buchi neri in equilibrio

Attraverso complessi metodi numerici, un gruppo di scienziati ha dimostrato la plausibilità dell’esistenza, in un universo in perenne espansione, di due buchi neri statici non rotanti in equilibrio tra loro: la loro attrazione gravitazionale risulta essere compensata dall’espansione associata a una costante cosmologica. Secondo i ricercatori, la teoria potrebbe essere applicata anche a coppie di buchi neri rotanti

SONO I FAST RADIO BURST PIÙ VELOCI MAI SCOPERTI

Lampi radio da dieci milionesimi di secondo

Con una durata circa 10mila volte inferiore a quella di un battito di ciglia, sono i lampi radio veloci più brevi che siano mai stati individuati. Fanno parte del treno di impulsi di Frb 20121102A (il primo fast radio burst ripetuto captato dagli astronomi), e a scoprirli, nei dati d’archivio ottenuti dal Green Bank Telescope, è stato un team di astronomi guidato da Astron, l’istituto olandese di radioastronomia

INDIVIDUATA DAL JAMES WEBB SPACE TELESCOPE

Una corrente a getto ad alta velocità su Giove

Utilizzando la NirCam del James Webb Space Telescope, è stato possibile scoprire una corrente a getto ad alta velocità poco sopra l’equatore di Giove, al di sopra dei principali banchi di nubi. Il getto viaggia a 515 chilometri orari e si trova nella parte bassa della stratosfera di Giove, appena sopra le nebbie troposferiche, vicino al confine tra gli strati della troposfera e della stratosfera. I dettagli su Nature Astronomy