MOLTA PIÙ ANIDRIDE CARBONICA, MA CLIMA SIMILE A QUELLO ODIERNO

L’aria che si respirava 1,4 miliardi di anni fa

Nell’era mesoproterozoica il Sole era ancora giovane, la Terra era popolata dai batteri e nell’Ontario c’era un lago subtropicale che di lì a poco sarebbe evaporato, formando cristalli di salgemma preziosi, dai quali è possibile recuperare un alito d’aria dell’epoca. Un gruppo di ricercatori è riuscito ad analizzarla, e ha pubblicato i risultati su Pnas

I SATELLITI IN ORBITA BASSA SONO SEMPRE PIÙ A RISCHIO

Tre giorni alla collisione

Con la crescita incontrollata delle megacostellazioni, il tempo teorico medio di collisione in assenza di manovre correttive di satelliti e detriti spaziali in orbita bassa è diminuito di circa 40 volte: in soli 7 anni si è passati da 121 a 2,8 giorni. Ciò rende necessarie manovre anticollisione sempre più frequenti. Se non si prenderanno provvedimenti si potrebbe arrivare al temuto scenario della “sindrome di Kessler”

L’ENORME DISCO È UNO FRA I PIÙ INSOLITI

Il chivito di Dracula

Il telescopio spaziale Hubble ha immortalato il più grande disco protoplanetario conosciuto, che si estende per ben 650 miliardi di chilometri, circa 40 volte il diametro del Sistema solare. Questa immensa struttura, situata a soli mille anni luce dalla Terra, presenta un ambiente sorprendentemente caotico e turbolento per la formazione dei pianeti. Tutti i dettagli su ApJ

SIMULAZIONI MAGNETOIDRODINAMICHE PER CAPIRE COSA SCALDA LA CORONA

Arcate magnetiche, microbrillamenti e getti

La corona del Sole è una struttura che si estende per diversi raggi solari ed è popolata da plasma a bassa densità e a milioni di gradi, molto più caldo di quello in fotosfera e cromosfera. Cosa riscalda il plasma coronale fino a temperature così elevate? Sembra che la causa sia una combinazione di complessi fenomeni di natura magnetica, suggeriscono due studi guidati da Gabriele Cozzo

OSSERVATO A FINE NOVEMBRE DALLA MISSIONE XRISM DELLA JAXA

Il lato X di 3I/Atlas

La missione Xrism della Jaxa ha ottenuto la prima immagine ai raggi X di un oggetto interstellare: la cometa 3I/Atlas. Frutto di osservazioni condotte tra il 26 e il 28 novembre 2025, i dati rivelano un bagliore diffuso generato probabilmente dall’interazione tra il vento solare e i gas che avvolgono il suo nucleo, confermando che questi viaggiatori cosmici si comportano in modo simile alle comete del Sistema solare

NEI PROSSIMI DUE ANNI VERRANNO PRODOTTE ALTRE TRE MAPPE

Centodue volte tutto il cielo, nei colori di SphereX

A nove mesi dal lancio, il telescopio spaziale SphereX della Nasa ha prodotto la sua prima immagine integrale del cielo, usando i suoi sei rivelatori e 102 colori, dal visibile all’infrarosso. Contiene dati su milioni di galassie e stelle, che aiuteranno gli astronomi a indagare l’evoluzione delle strutture cosmiche nell’universo

LETTO PER VOI DA MICHELE PERNA

Passeggiate astronomiche

Riscoprire il cielo stellato come specchio di un mondo da proteggere. Nel saggio “Passeggiate astronomiche” (Trèfoglie, 2024), Stefano Giovanardi invita chi legge a tornare a guardare in alto, tra costellazioni, galassie e riflessioni ecologiche, con curiosità e senso di tutela – di noi stessi e del nostro posto nel cosmo