IL CIELO SOPRA RUPINPICCOLO

Sul Carso triestino, la più antica delle mappe celesti

Una pietra circolare di 50 cm di diametro e 30 cm di spessore, trovata nel Castelliere di Rupinpiccolo e risalente a un’epoca compresa fra il 1800 a.C. e il 400 a.C., presenta sulla superficie 29 incisioni sovrapponibili con notevole precisione – tutte tranne una – alle stelle dello Scorpione, di Orione, delle Pleiadi e di Cassiopeia. Ad accorgersene, un astronomo dell’Inaf di Trieste, Paolo Molaro, e un archeologo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Ictp, Federico Bernardini

I REPERTI RISALGONO A UN PERIODO COMPRESO TRA IL 1050 E IL 550 AVANTI CRISTO

Magnetismo terrestre: una storia scritta nell’argilla

Secondo uno studio pubblicato di recente su Pnas, in alcune tavole d’argilla provenienti da siti archeologici dell’antica Mesopotamia si nasconderebbero le firme di una misteriosa anomalia nel campo magnetico terrestre verificatasi oltre tremila anni fa. La ricerca, condotta da un team dell’Ucl, offre un nuovo strumento per datare antichi manufatti, e può aiutare gli storici a stabilire con maggiore precisione la durata dei regni di alcuni degli antichi re di queste terre

IN CERCA DI MONDI POTENZIALMENTE ABITABILI

Esopianeti glaciali, ma con oceani e geyser

La superficie di diciassette pianeti extrasolari potrebbe nascondere oceani di acqua liquida e un’attività geologica molto elevata, in grado di produrre veri e propri geyser capaci di emergere dalla crosta ghiacciata. Lo suggerisce uno studio guidato dalla Nasa pubblicato lo scorso ottobre su The Astrophysical Journal

OGNI MARTEDÌ ALLE 15:30 E IN REPLICA IL SABATO ALLE 17:30 SU RAI GULP

Che tempo spaziale fa? Ce lo dice “Meteo Spazio”

Il conduttore-comandante spaziale Riccardo Cresci, a bordo della sua astronave virtuale “Star Gulp”, racconta su Rai Gulp cosa succede sul Sole e sui pianeti del nostro sistema planetario, parlando di temi legati all’astronomia, al nostro pianeta, al Sistema solare e alle più recenti novità dal mondo delle scienze spaziali. Il programma vede per la prima volta la collaborazione dell’Istituto nazionale di astrofisica

IMMORTALATA LA RUNNING CHICKEN NEBULA AD ALTISSIMA RISOLUZIONE

Gallina in fuga nella costellazione del Centauro

Una nuova immagine dell’Eso da 1,5 miliardi di pixel – ottenuta con la fotocamera a grande campo OmegaCam installata sul Vst (Vlt Survey Telescope), un telescopio dell’Istituto nazionale di astrofisica ospitato al Paranal, in Cile – mostra la nebulosa di Lambda Centauri con un dettaglio senza precedenti

DISPONIBILE IL NUMERO DI DICEMBRE DELL’HOUSE ORGAN DELL’INAF

Universi, è uscito il secondo numero della rivista

Nel mese di dicembre è uscito il nuovo numero della rivista Universi. In questo secondo numero, ricercatrici e ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica hanno preparato approfondimenti su temi di attualità riguardanti ricerche scientifiche in cui sono direttamente coinvolti. Li trovate, insieme a rubriche e servizi fotografici, sul sito web della rivista, dal quale è anche possibile abbonarsi alla versione cartacea

VERIFICA DELLE MISURE DEL TELESCOPIO SPAZIALE ESA CON L’ASTROSISMOLOGIA

Concerto di dodicimila stelle per Gaia

Studiando i “terremoti stellari”, ovvero le variazioni nello spettro di frequenza delle onde sonore delle stelle, è possibile stimarne le dimensioni e di conseguenza la distanza. Un po’ come capire se uno strumento musicale è grande o piccolo dal tipo di suono che emette. Con questo metodo, un team di astronomi dell’Epfl di Losanna, dell’Università di Bologna e dell’Inaf ha potuto confrontare e verificare i dati di parallasse forniti dal telescopio spaziale Gaia