TUTTE LE COSTELLAZIONI INVERNALI DA NON PERDERE

Ammassi stellari a volontà nel cielo di gennaio

Il cielo di questo mese ci offre un ricco bottino di ammassi stellari aperti visibili con un binocolo e anche ad occhio nudo. È anche tempo di Quadrantidi, uno sciame meteorico il cui picco è previsto per giovedì 4 e che può riservare qualche sorpresa. Le belle costellazioni invernali fanno da sfondo a Giove che anche questo mese, insieme al mattiniero Venere, sono i due pianeti più facilmente visibili in gennaio

DAL CANNOCCHIALE DI GALILEO AI BUCHI NERI

Guardi il cielo e accendi la “macchina del tempo”

L’astronomia è una “macchina del tempo”, come recita il titolo della mostra – visitabile fino al 24 marzo – ideata dall’Istituto nazionale di astrofisica, in collaborazione con Pleiadi srl, negli spazi del Palazzo delle Esposizioni di Roma. Con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo, vi riproponiamo la recensione pubblicata domenica scorsa sul Sole24Ore

LA SCOPERTA A DIECI MILIARDI DI ANNI LUCE DALLA TERRA

Webb, bis di supernove con una lente gravitazionale

Due supernove nella stessa galassia a distanza di pochi anni. È la prima volta che due eventi di questo tipo vengono osservati nella stessa galassia sfruttando il fenomeno del lensing gravitazionale. Le immagini multiple delle supernove dovute al lensing e il ritardo fra i tempi d’arrivo della loro luce consentiranno di misurare la costante di Hubble. La scoperta è stata compiuta grazie ai telescopi Hubble e Webb

ENTRERÀ IN AZIONE ANCHE LA FOTOCAMERA “MADE IN ITALY” JIRAM

Io e Juno

La sonda Juno della Nasa sorvolerà la piccola luna gioviana Io domani, sabato 30 dicembre, a una distanza minima dalla superficie di 1500 km. I dati raccolti consentiranno di ottenere informazioni sull’origine della sua intensa attività vulcanica, sull’esistenza di un oceano di magma sotto la sua crosta e sull’importanza delle forze mareali esercitate da Giove

UNO SCENARIO APOCALITTICO CHE POTREBBE VERIFICARSI ANCHE SULLA TERRA

Dal paradiso all’inferno in una manciata di gradi

Simulato per la prima volta l’intero processo noto come “effetto serra incontrollato”, in grado di rendere un pianeta completamente inabitabile. La ricerca – condotta da un team dell’Università di Ginevra, dell’Nccr PlanetS e del Cnrs francese – individua come principale fonte del problema la produzione di vapore acqueo oltre una certa soglia critica, tale da innescare in un pianeta una sorta di reazione a catena inarrestabile

C’È ANCHE L’ELUSIVO ANELLO ZETA, IL PIÙ INTERNO

Urano vestito a festa

Anelli, lune e tempeste: così appare Urano in una nuova, festiva immagine realizzata nelle lunghezze d’onda dell’infrarosso dal telescopio spaziale Jwst. Spicca anche una calotta di nubi che volteggia sul polo nord e, a causa della notevole inclinazione del pianeta rispetto alla sua orbita, appare via via più prominente mentre il gigante ghiacciato si avvicina al prossimo solstizio, previsto nel 2028

È LA SECONDA SORGENTE PIÙ DISTANTE MAI VISTA A ENERGIE COSÌ ELEVATE

Quasar sopra i 100 GeV per un telescopio “L” di Cta

La prima scoperta scientifica di uno dei telescopi di taglia “large” dell’osservatorio Cta è un quasar osservato a oltre 100 GeV: distante circa 8 miliardi di anni luce da noi, è l’Agn più lontano mai rilevato ad altissime energie. Angelo Antonelli (Inaf): “Questo è solo il primo assaggio delle potenziali scoperte che farà il futuro osservatorio Cta”