RAPIDA EVOLUZIONE DEL PLASMA

Lovejoy: l’ultimo colpo di coda

Le immagini raccolte dal Subaru Telescope rivelano una sorprendente attività nella coda della cometa Lovejoy durante il suo lungo viaggio verso il Sole: fluttuazioni rapide ed evidenti negli 800mila chilometri di strascico cometario spazzato dal vento solare

UNO STUDIO SU NATURE

L’universo non brilla quanto dovrebbe

Nella Via Lattea nascono meno stelle di quante dovrebbero, considerato il gas interstellare disponibile. I ricercatori dell’MIT e della Michigan State University hanno costruito un modello teorico che descrive come gli ammassi di galassie possono regolare la formazione stellare. Nel loro articolo, in pubblicazione questa settimana sulla rivista Nature, descrivono questo innovativo modello

DARK MATTER, DALLE STELLE ALLE WISP

Identikit dell’assione con gli ammassi globulari

L’analisi statistica delle popolazioni stellari del “ramo orizzontale” presenti in 39 cluster ha permesso di definire con maggior precisione alcune proprietà dell’ipotetica particella. Oscar Straniero (INAF): «Un risultato che aiuterà a progettare i futuri esperimenti per la ricerca della materia oscura»

KIM 2, AI CONFINI DELLA VIA LATTEA

Il cluster ribelle e fuori posto

Le osservazioni effettuate con lo spettrografo Gemini Multi-Object (in modalità di imaging) hanno confermato che l’ammasso globulare è uno dei meno visibili tra quelli mai trovati nella nostra galassia

IL MISTERO DEI SISTEMI SFEROIDALI COMPATTI

Dinosauri galattici

Astronomi australiani ritengono di aver risolto uno dei misteri dell’evoluzione galattica che riguarda il destino delle galassie massive e compatte che erano presenti nell’Universo primordiale. Una analisi accurata delle componenti galattiche ha permesso di identificare la popolazione mancante associata ai sistemi sferoidali compatti eliminando così alcune problematiche che derivano dai modelli del merging galattico. I risultati su Astrophysical Journal

LA SPECOLA RIAPRE DOPO 5 ANNI DI INATTIVITA’

Dedicata alla Hack l’Urania Carsica

La cerimonia, svoltasi davanti alle istituzioni locali, è stata aperta dal direttore dell’Osservatorio Astronomico di Trieste dell’INAF, Stefano Borgani: “E’ una opportunità per noi sperare di educare le nuove generazioni al pensiero scientifico”

GOCCE INCANDESCENTI SULLA TERRA PRIMORDIALE

Ferro a catinelle

Riprodotte con la “Macchina Z” di Albuquerque, in New Mexico, onde d’urto simili a quelle dovute agli impatti fra corpi celesti agli albori del Sistema solare. I risultati mostrano che, all’epoca della formazione del nostro pianeta, il ferro vaporizzato era più abbondante di quanto ritenuto fino a oggi