L’universo non brilla quanto dovrebbe
Nella Via Lattea nascono meno stelle di quante dovrebbero, considerato il gas interstellare disponibile. I ricercatori dell’MIT e della Michigan State University hanno costruito un modello teorico che descrive come gli ammassi di galassie possono regolare la formazione stellare. Nel loro articolo, in pubblicazione questa settimana sulla rivista Nature, descrivono questo innovativo modello
Identikit dell’assione con gli ammassi globulari
L’analisi statistica delle popolazioni stellari del “ramo orizzontale” presenti in 39 cluster ha permesso di definire con maggior precisione alcune proprietà dell’ipotetica particella. Oscar Straniero (INAF): «Un risultato che aiuterà a progettare i futuri esperimenti per la ricerca della materia oscura»
Il cluster ribelle e fuori posto
Dinosauri galattici
Astronomi australiani ritengono di aver risolto uno dei misteri dell’evoluzione galattica che riguarda il destino delle galassie massive e compatte che erano presenti nell’Universo primordiale. Una analisi accurata delle componenti galattiche ha permesso di identificare la popolazione mancante associata ai sistemi sferoidali compatti eliminando così alcune problematiche che derivano dai modelli del merging galattico. I risultati su Astrophysical Journal
Dedicata alla Hack l’Urania Carsica
Ferro a catinelle
Riprodotte con la “Macchina Z” di Albuquerque, in New Mexico, onde d’urto simili a quelle dovute agli impatti fra corpi celesti agli albori del Sistema solare. I risultati mostrano che, all’epoca della formazione del nostro pianeta, il ferro vaporizzato era più abbondante di quanto ritenuto fino a oggi






