FOTOGRAFATE DALLA CAMERA OSIRIS

120 “sfumature” di ghiaccio

67P è disseminata di zone ricoperte di ghiaccio, che con l’avvicinarsi al perielio (il prossimo agosto) sublimano sprigionando gas (vapore acqueo, anidride carbonica e monossido di carbonio) e polveri nella chioma e nella coda. Alcune di queste “macchie” luminose di acqua ghiacciata, però, restano “ancorate” alla superficie della cometa, permettendo agli esperti dell’ESA di studiare la loro evoluzione

LO STUDIO DEGLI ECHI LUCE

Circinus X-1, il signore degli anelli

Gli astronomi hanno utilizzato un metodo che sfrutta la geometria degli echi luce prodotti a seguito di un outburst di una stella di neutroni in un sistema binario. I risultati di questo studio, riportati su Astrophysical Journal, permettono di sperimentare una tecnica che potrebbe servire per stimare le distanze delle sorgenti X. Ora gli astronomi sanno che Circinus X-1, uno degli oggetti più bizzarri della nostra galassia, si trova a 30.700 anni luce dalla Terra

DIPENDE DAI PUNTI DI VISTA

Quanto è grande il raggio di Venere?

In un articolo pubblicato da Nature Communications, un gruppo di ricercatori, prevalentemente italiani, guidati da Fabio Reale dell’Università di Palermo e associato INAF, hanno scoperto che le dimensioni di Venere dipendono dalla lunghezza d’onda nella quale viene osservato

D’AMORE E OMBRA: I SEGRETI D’UNA FOTO

Sei meno nove, l’ora del bacio

Il bacio più iconico di sempre, quello immortalato in Times Square dalla Leica di Alfred Eisenstaedt il 14 agosto del 1945, fu scambiato alle 17 e 51. Lo hanno stabilito tre astronomi statunitensi usando l’ombra proiettata su un edificio come se fosse quella d’una meridiana

NOTIZIE DA SATURNO

La danza delle tre lune

Una bellissima immagine che descrive in maniera quasi poetica alcune delle tante lune che orbitano attorno al sesto pianeta del Sistema solare: si tratta di Titano, Mimas e Rea

GHIACCIO IMPURO

C’è sale dentro a Urano e Nettuno?

Uno studio recente ha analizzato le condizioni fisiche estreme a cui sono sottoposti i ghiacci presenti all’interno di alcuni pianeti. L’aggiunta di impurità, come ad esempio sali, potrebbe portare alla formazione di un tipo di ghiaccio in grado di condurre elettricità, spiegando così i campi magnetici di Urano e Nettuno