PROGETTO SULLE GALASSIE ULTRA DIFFUSE GUIDATO DALL’INAF DI NAPOLI

Eppur si muovono, ruotando: le galassie di Lewis

Il progetto Lewis, a guida Inaf, ha permesso per la prima volta di mappare i moti delle stelle che compongono trenta galassie ultra diffuse, scoprendo che ruotano attorno al loro centro: un risultato inatteso che mette in crisi le attuali teorie riguardanti questa particolare classe di galassie. I risultati, presentati in due articoli su A&A, potrebbero cambiare la nostra comprensione dell’evoluzione di queste galassie e del loro legame con la materia oscura

ALL’ORIGINE DELLA RUGGINE MARZIANA

Rosso Gilera, Rosso Guzzi, Rosso Marte

Perché Marte è rosso? Uno studio condotto da ricercatori della Brown University usando dati da orbiter e rover, pubblicato oggi su Nature Communications, suggerisce che non sia l’ematite bensì la ferridrite – un minerale ricco d’acqua – la sostanza responsabile del colore del pianeta, portando così a ipotizzare un passato più umido e abitabile di quanto si pensasse

È USCITO DALLA TOP TEN DELLA RISK LIST DELL’ESA

L’asteroide 2024 YR4 non fa più paura

Le ultime osservazioni di 2024 YR4 – tra le quali quelle compiute con il Very Large Telescope dell’Eso, dal Cile, oggi minacciato dal progetto di costruzione di un grande impianto industriale e dal conseguente inquinamento luminoso – hanno consentito di ridurre l’errore sul calcolo dell’orbita dell’asteroide, fino ad abbassare allo 0,001 per cento la stima della possibilità d’impatto con la Terra nel 2032

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Culle stellari come zucchero filato

Utilizzando l’interferometro Alma, un gruppo internazionale di ricercatori ha ottenuto immagini ad alta risoluzione di 17 nubi molecolari nella Piccola Nube di Magellano. A differenza di quel che accade nella Via Lattea, molte nubi si presentano con una forma diffusa, anziché addensate in filamenti. Alcune stelle potrebbero essere nate in nubi simili nei primi miliardi di anni di vita dell’universo

DA UNA RIFLESSIONE COLLETTIVA DEI CRISTALLI DI GHIACCIO

Un pilastro di luce sull’Etna innevato

Oggi la Astronomy Picture of the Day (Apod) della Nasa è tutta italiana: scattata da Davide Caliò, geologo con una grande passione per la fotografia naturalistica e paesaggistica, ritrae un impressionante pilastro di luce che si erge sopra l’Etna innevato. «È stato un istante irripetibile, un frammento di luce sospeso nel tempo, che ho avuto la fortuna di immortalare», commenta a Media Inaf l’autore

LE COSTELLAZIONI SATELLITARI PREOCCUPANO GLI ASTRONOMI

Connettere chiunque dovunque? Occorrono regole

A fronte dell’inarrestabile crescita dell’offerta di connessione ovunque, si fa pressante il problema dell’assenza di leggi internazionali per regolare un settore – quello della space economy – che vede la presenza preponderante di pochissimi privati che monopolizzano lo spazio orbitale. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo questo commento apparso la scorsa settimana sul Sole24Ore

QUELLI INTERMEDI SONO POCHI RISPETTO AGLI AGN

Tutti i buchi neri di Desi

Grazie ai primi dati raccolti da Desi, gli scienziati hanno scoperto 300 nuovi candidati buchi neri di massa intermedia e 2.500 nuovi buchi neri attivi in galassie nane. Sono i campioni più grandi a oggi disponibili, che triplicano il censimento esistente di entrambi, e permetteranno di approfondire lo studio delle dinamiche tra l’evoluzione delle galassie nane e la crescita dei buchi neri. Tutti i dettagli su ApJ