INTERVISTA AL FISICO TEORICO PAOLO PANI

Quel che resta dell’onda gravitazionale

Quasi tutti danno per scontato che l’evento all’origine del segnale rilevato da LIGO abbia prodotto un buco nero. Ma l’esito potrebbe, almeno in teoria, essere più esotico: per esempio, una stella dal cuore fatto di energia oscura. Media INAF ha intervistato uno dei tre autori d’uno studio, pubblicato oggi su Physical Review Letters, che illustra proprio quest’affascinante ipotesi

SCOPERTO GRAZIE ALLE OSSERVAZIONI DI HUBBLE

Makemake ha un satellite tutto per sé

Grazie alla risoluzione della Wide Field Camera 3, montata a bordo del telescopio spaziale Hubble, è stato possibile individuare per la prima volta MK 2: una luna del pianeta nano Makemake. Questa scoperta ci permetterà di conoscere meglio Makemake e il suo sistema

NUOVO ASTEROIDE TRIPLO NELLA FASCIA PRINCIPALE

Elektra e le sue lune

SPHERE ci regala un affascinante ritratto dell’asteroide triplo Elektra, della fascia principale. La seconda luna, che ha un diametro di circa un paio di chilometri, è stata scoperta grazie alla sofisticata ottica adattiva dello strumento del Very Large Telescope al Cerro Paranal, in Cile

TRE GIORNI A ROMA I DELEGATI DA TUTTO IL MONDO

SKA, procede la fase negoziale

Concluso il terzo round del negoziato, iniziato lo scorso ottobre, per la costituzione di un’organizzazione intergovernativa (IGO) per gestire il progetto SKA. Il presidente INAF Nicolò D’Amico: «I Governi dei Paesi interessati sono chiamati a effettuare una valutazione elaborata, che richiede un certo tempo per essere metabolizzata»

UN AIUTO PER LA RICERCA: 97220210583

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Il 5X1000 ti permette – senza costi aggiuntivi – di sostenere la ricerca, in qualunque ambito, e gli enti, le associazioni, le fondazioni che operano nei diversi settori della conoscenza, compreso l’Istituto Nazionale di Astrofisica

DUE RICERCATORI INAF TRA GLI AUTORI DELLO STUDIO

Inseguendo gli assioni della materia oscura

Partendo dai dati raccolti dal satellite NASA Fermi, è stato possibile estrapolare una percentuale di assioni che spiegherebbe parte della dark matter presente nell’universo. Patrizia Caraveo (INAF): «Un piccolo passo per restringere lo spazio dei parametri permessi alle elusive particelle che compongono la materia oscura»

CON LA TECNICA SUPER-RESOLUTION RESTORATION

Una zoomata sulla superficie di Marte

Oltre a poter eleborare ad altissima risoluzione grandi porzioni di Marte (o di altri pianeti), grazie a questa tecnica sarà possibile andare alla ricerca di altri manufatti umani atterrati in passato su Marte e dei quali si siano perse le tracce