SCOPERTI NUOVI CORPI MINORI TRANSNETTUNIANI

Mondi alla fine del mondo

Sono piccoli mondi antichi i nuovi oggetti “estremi” ora rintracciati dallo stesso gruppo di ricerca che dedusse, nel 2014, la possibile esistenza di un nono pianeta ai confini del Sistema solare. Tra i nuovi arrivati, anche uno la cui orbita si spinge talmente lontano dal Sole da potere teoricamente sentire l’effetto gravitazionale di altre stelle

IL CASO DI IRAS 19312+1950

Una misteriosa giovane stella con le rughe

È un oggetto particolare che fino a oggi ha eluso i ricercatori. Per determinare la sua vera natura sono stati necessari spettri infrarossi raccolti da Spitzer e Herschel. Stranamente, la stella ha diverse caratteristiche in comune sia con protostelle che con oggetti in via di estinzione. Che si tratti di un nuovo tipo di stella?

INTERVISTA AL RICERCATORE

Materia oscura: a qualcuno piace calda

Galassie di piccola taglia e lontanissime sono state osservate nell’ultravioletto dagli strumenti a bordo del telescopio spaziale Hubble. Alla guida della ricerca, Nicola Menci dell’INAF di Roma: «Abbiamo ottenuto un nuovo limite, indipendente dai processi di formazione stellare, per la massa delle particelle di materia oscura»

SCOPERTO E MISURATO ANCHE DA ASTROFILI ITALIANI

All’improvviso passò l’asteroide 2016 QA2

Osservato poche ore prima da un osservatorio amatoriale in Brasile, domenica mattina presto l’asteroide 2016 QA2 ha “sfiorato” la Terra. Tra i primi a catturarne l’orbita gli appassionati del Gruppo Astrofili Montelupo. Media INAF ha intervistato la presidentessa, Maura Tombelli

PUÒ SPIEGARE L’ENIGMA DELLA MATERIA MANCANTE

Tsunami dal centro galattico

La scoperta di gas a un milione di gradi emesso sei milioni di anni fa dal buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea potrebbe spiegare il mistero della “massa mancante”. Lo studio, guidato da Fabrizio Nicastro dell’INAF – Osservatorio astronomico di Roma, è in uscita su The Astrophysical Journal

L’ESOPIANETA PIÙ VICINO ALLA TERRA

Destinazione Proxima b

La scoperta, avvenuta la settimana scorsa, del pianeta extrasolare meno distante che si conosca sarà da stimolo per realizzare un sogno. Ne parla in quest’articolo, uscito domenica sul Sole24Ore e qui riproposto con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo dell’INAF IASF di Milano

SCOPERTI GRAZIE ALLE OSSERVAZIONI DI ALMA

Dischi stellari ricchi di monossido di carbonio

Uno studio di 24 sistemi stellari giovani condotto con lo strumento ALMA ha permesso agli astronomi di trovare che gli oggetti più massivi del Sole contengono grosse riserve di monossido di carbonio nei loro dischi di detriti rispetto alle stelle di massa inferiore. Questi risultati forniscono nuovi indizi sul tempo scala relativo alla formazione dei pianeti giganti. Lo studio è pubblicato Astrophysical Journal