A MILANO UN ALLESTIMENTO A TUTTA FISICA

Extreme: le particelle in mostra

Inaugurata a Milano negli spazi del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci la mostra “Extreme. Alla ricerca delle particelle”, nuova esposizione permanente progettata con CERN e INFN. Al taglio del nastro insieme a Fabiola Gianotti, Fernando Ferroni e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi

LE RACCOMANDAZIONI DELL’ESSC

Scienza dallo spazio con H2020

Lo European Space Science Committee ha indicato alla Commissione europea le priorità da seguire e le strategie da promuovere per la ricerca spaziale, nel periodo 2018-2020, nell’ambito del programma Horizon 2020. I commenti di Roberto Della Ceca e di Paolo Soffitta

DATI RACCOLTI CON LO STRUMENTO HAWK-I

Orione nel mirino di VLT

Un team internazionale di ricercatori ha realizzato lo studio più dettagliato di sempre sulla Nebulosa di Orione, la regione ad alto tasso di formazione stellare nell’omonima costellazione. I dati mostrano che all’interno della nebulosa c’è una quantità inaspettatamente grande di stelle di piccola massa e oggetti di dimensioni planetarie

SI CHIAMA 2015 RR245. E SI STA AVVICINANDO

C’è un nuovo “abitante” nella fascia di Kuiper

Scoperto un pianeta nano che orbita fra i piccoli mondi ghiacciati oltre Nettuno. Il nuovo oggetto celeste misura circa 700 chilometri, e raggiungerà il perielio nel 2096, quando verrà a trovarsi a 5 miliardi di km dal Sole

LE EMOZIONI DELL’APOLLO 11 SUL PALCOSCENICO

Ad Arcetri il cielo in bianco e nero

Martedì 12 luglio, presso il Teatro del cielo dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, a Firenze, debutta “Il cielo in bianco e nero”, spettacolo teatrale di Fiamma Negri e Giusi Salis, con Marino Giuseppe Sanchi e Stefano Bartoli

LÀ DOVE IL SOLE NON BATTE MAI

Ghiaccio eterno nei crateri di Cerere

Trappole a freddo in grado d’imprigionare una a una le molecole d’acqua. La loro presenza sul pianeta nano già era stata ipotizzata, e ora arriva la conferma dai dati della sonda Dawn della NASA, che ha consentito di realizzare la mappa di questi potenziali ghiacciai – forse ancora esistenti – in ombra da un miliardo di anni

GLI EFFETTI SULLA TERRA NEL PLEISTOCENE

Supernove preistoriche

Le esplosioni di due stelle antiche, situate a circa 300 anni luce, avrebbero esposto il nostro pianeta, circa 2,59 milioni di anni fa, a un’ondata di radiazione cosmica per un lungo periodo, causando un’estinzione di massa minore. Lo suggerisce uno studio pubblicato su ApJ Letters