TRE RICERCATORI DELL’INAF DI TRIESTE FRA GLI AUTORI

Esopianeti, per viverci l’acqua non basta

Uno studio in collaborazione fra Cnr, Inaf e British Columbia University di Vancouver, pubblicato sull’International Journal of Astrobiology, ha introdotto un nuovo indice di abitabilità per gli esopianeti, confermando che il limite termico per lo sviluppo della vita complessa è più stretto di quello legato alla presenza di acqua liquida

COME UNA POTENTISSIMA DINAMO

Un buco nero in frenata accende la supernova

Cosa ha fornito la straordinaria quantità di energia che ha prodotto la supernova più luminosa scoperta fino ad ora? Il rallentamento della rotazione di un buco nero, secondo le conclusioni del lavoro pubblicato sulla rivista MNRAS da Maurice Van Putten e Massimo Della Valle (INAF)

I CORSI DELL’INAF DI BOLOGNA A UNIJUNIOR

Giochiamo che eravamo laureati in astronomia

Funziona così: ci si iscrive ai corsi, e al termine c’è la cerimonia di proclamazione e consegna delle lauree, con la partecipazione del Magnifico Rettore. Cosa c’è di così eccezionale, dite? Nulla, se non l’età delle matricole: centinaia di bambine e bambini tutti fra gli otto e i quattordici anni. Si parte sabato

MA IL SUO MATERIALE RIMANE PRIMORDIALE

67P è più giovane del previsto

A quanto pare la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, oggetto di studio della missione Rosetta negli ultimi due anni, non avrebbe ottenuto la sua forma a papera durante le fasi primordiali del sistema solare, ovvero 4.5 miliardi di anni fa. Stando a due studi recenti, il suo aspetto attuale sarebbe stato raggiunto poco più di un miliardo di danni fa

LE DETTAGLIATE OSSERVAZIONI DI SPHERE

Dischi stellari scolpiti dai baby pianeti

Lo strumento installato al telescopio VLT dell’ESO ha raccolto tre dettagliatissime immagini di altrettante strutture di gas e polveri attorno a giovani stelle dove stanno formandosi pianeti. Il loro studio, a cui partecipano anche ricercatori dell’INAF, sta rivelando importanti dettagli dei processi che portano alla nascita degli esopianeti

LA SUA SORTE SI DECIDERÀ NEL 2017

C’era una volta Arecibo

Fino a qualche mese fa era il radiotelescopio più grande del mondo. Ora rischia la chiusura per mancanza di fondi: costa 12 milioni di dollari all’anno, due terzi dei quali erogati dalla National Science Foundation americana, che però vorrebbe investirli in nuovi telescopi

E IN ITALIA? NE PARLIAMO CON STELIO MONTEBUGNOLI

Anche gli australiani a caccia di ET

Parkes si unisce alla ricerca di intelligenze aliene. E l’Italia non è da meno: i radiotelescopi dell’INAF sono pronti ad accettare la sfida e collaborano col progetto SETI già dalla fine degli anni Novanta. In futuro anche SRT potrebbe affiancare il radiotelescopio australiano e quello statunitense nella ricerca degli extraterrestri