NUOVA IPOTESI SULLE ORIGINI DI HS 2220+2146

Quel duo che forse era un trio

In uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal un team di ricercatori ha analizzato il sistema binario HS 2220+2146, formato da due nane bianche, per cercare di comprendere meglio quale possa essere stata la sua origine. Il sistema esaminato mostra infatti delle peculiarità che non si accordano con i modelli tradizionali e potrebbe essere l’esempio per una nuova ipotesi evolutiva dei sistemi binari di nane bianche

DOVE NASCONO LE GALASSIE MASSICCE

ALMA svela il segreto del blob

I telescopi dell’ESO hanno catturato un “blob” Lyman-alfa simile a LAB-1, uno dei più grandi finora noti. Si tratta del luogo dove si formano furiosamente nuove stelle e galassie

SORGERA’ ALLE CANARIE

Luce verde per CTA Nord

Si sono conclusi ad Heidelberg, in Germania, i negoziati riguardanti il sito dell’Osservatorio del Roque de Los Muchachos a La Palma, che ospiterà la sezione nord di CTA. Filippo Zerbi, direttore scientifico INAF: «È una buona notizia anche per INAF, che si appresta a concludere la negoziazione per ospitare il quartier generale di CTA a Bologna e che è presente a La Palma con la Fundacion Galileo Galilei e la collaborazione internazionale MAGIC»

NUOVO STUDIO A GUIDA INAF

Lampi radio, il mistero continua

Quella remota galassia ellittica è o non è il luogo dove si è acceso FRB 150418, il lampo radio più famoso? Un nuovo studio, guidato da Marcello Giroletti dell’INAF e realizzato anche grazie ai radiotelescopi italiani, riapre il caso

E’ MATTEO BACHETTI

La NASA premia un giovane ricercatore dell’INAF

L’Agenzia spaziale statunitense ha deciso di assegnare la Exceptional Scientific Achievement Medal all’astronomo italiano per il suo importante contributo alla missione NuSTAR, grazie alla quale ha identificato per la prima volta una pulsar che emette una eccezionale quantità di raggi X

LA LUNA DI SATURNO GOVERNA GLI ANELLI

Pan, così piccola eppure così potente

La divisione Encke, all’interno dell’anello A, è creata dagli effetti della gravità della luna più interna nel sistema di Saturno. L’immagine è della sonda Cassini, che fra un anno si tufferà inesorabilmente nell’atmosfera del pianeta, concludendo la sua lunga e fruttuosa missione

PIANETI GIGANTI ALL’ORIGINE DI QUESTE STRUTTURE

Gli anelli dei centauri

La scoperta della presenza di due anelli intorno all’asteroide centauro Chariklo risale al 2014, in seguito ne sono stati scoperti altri attorno a Chirone, il primo oggetto di questa classe ad essere stato scoperto. Un team di ricercatori ha cercato ora di chiarire quali siano le origini di questi anelli e ha ipotizzato la presenza di strutture analoghe anche attorno agli altri centauri del Sistema solare. E i pianeti giganti in questa storia sembrano entrarci qualcosa. Lo studio è stato pubblicato su Astrophysical Journal Letters