ATTORNO ALLA STELLA ESPLOSA SI È FORMATA UNA STRUTTURA A CIAMBELLA

Cronologia di una supernova

Nei primi giorni successivi all’esplosione, la supernova Sn 2014C – a quasi 50 milioni di anni luce da noi – era stata classificata come “povera di idrogeno”, di tipo Ib. Ma circa 200 giorni dopo il collasso del nucleo ha subito una sorprendente metamorfosi, ricostruita ora in dettaglio su The Astrophysical Journal da un team guidato da Salvatore Orlando dell’Inaf di Palermo

UNA SFIDA PER I MODELLI DI FORMAZIONE DELLE GALASSIE

Trio di mostri galattici nell’universo primordiale

Nel campione di galassie analizzato dal programma Fresco di Jwst, tre galassie si sono distinte per il loro grande contenuto stellare. Queste galassie stanno formando stelle con un’efficienza quasi doppia rispetto alle galassie di quell’epoca cosmica e, per via del loro colore rossastro catturato da Jwst e della loro massa, sono state chiamate Mostri Rossi. Tutti i dettagli su Nature

CARBONIO, AZOTO E OSSIGENO SONO PIÙ ABBONDANTI DI QUEL CHE SI PENSASSE

Ricetta per la chimica del Sole: cambiano le dosi

Dallo studio di un team di ricercatori del Southwest Research Institute è emersa una nuova ricetta della composizione chimica della nostra stella e della nebulosa solare da cui il Sistema solare si è formato. I risultati, pubblicati su ApJ, mostrano livelli di carbonio, azoto e ossigeno più alti di quanto si pensasse in precedenza, risolvendo le incongruenze delle abbondanze di elementi pesanti tra le misure spettroscopiche ed eliosismiche

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

Con i nuclei radioattivi sveliamo la nascita del Sole

Misurata per la prima volta una rara modalità di decadimento beta nel tallio ionizzato, un risultato che ha importanti implicazioni per la produzione di piombo radioattivo, elemento già presente al momento della formazione del Sistema solare. Lo studio fornisce nuove informazioni cruciali per determinare il tempo di formazione del Sole nel Sistema solare primordiale

DISTRUZIONE MAREALE D’ECCEZIONE

Abbuffata cosmica per due buchi neri lontanissimi

Rilevato per la prima volta un evento transiente di distruzione mareale in cui una coppia di buchi neri supermassicci sta “distruggendo” una nube di gas. Nome in codice At 2021hdr, il fenomeno si ripete periodicamente. La coppia di buchi neri si trova nel centro di una galassia a un miliardo di anni luce da noi, in direzione della costellazione del Cigno. I dati provengono dal Neil Gehrels Swift Observatory della Nasa e dalla Ztf Transient Facility dell’Osservatorio Palomar

POTREBBERO ESSERCI LUNE GEOLOGICAMENTE ATTIVE

Coincidenza cosmica spiega l’anomalia di Urano

Dall’analisi dei dati del Voyager 2 ottenuti nel 1986 durante il flyby di Urano è emerso che l’anomalia riscontrata relativa alla magnetosfera e alla presenza di cinture di radiazioni con particelle cariche altamente energetiche fu probabilmente dovuta a un eccezionale vento solare che poco prima aveva spazzato via il plasma e schiacciato il campo magnetico del pianeta. I dettagli su Nature Astronomy

I DATI SONO IN ACCORDO CON LE TEORIE MOND

Osservazioni non standard per le galassie di Webb

I dati del telescopio spaziale James Webb sembrano non confermare le ipotesi del modello standard di formazione delle galassie nell’universo primordiale. Le osservazioni sono invece in accordo con la teoria della gravità modificata Mond, che non prevede l’esistenza della materia oscura. Tra gli autori dello studio che riporta il risultato, pubblicato oggi su ApJ, c’è anche Federico Lelli dell’Inaf di Arcetri