NELLA NUBE DEL CAMALEONTE

Minuta nana bruna con un disco tutto per sé

Troppo piccolo per essere una stella, troppo grande per essere un pianeta, con la sua massa pari a circa 6-10 volte quella di Giove Cha 1107-7626 è l’oggetto isolato più piccolo conosciuto ad essere circondato da un disco protoplanetario ricco di gas e polveri, che sta ancora accrescendo materiale e ospita molecole organiche come metano ed etilene

FORMAZIONE DEI PIANETI IN ORBITE MOLTO AMPIE

Così Planet Nine potrebbe aver preso il largo

Uno studio realizzato da un team di scienziati della Rice University e del Planetary Science Institute e pubblicato su Nature Astronomy propone un meccanismo in grado di spiegare il processo di formazione di pianeti in orbita estesa. I risultati potrebbero aiutare nella ricerca di esopianeti e fornire indizi a supporto dell’esistenza dell’ipotetico Pianeta Nove

TIMELAPSE DELLA CORONA CON NITIDEZZA AI LIMITI TEORICI DEL TELESCOPIO

Pioggia di plasma solare a risoluzione mai vista

Un nuovo sistema di ottica adattiva montato sul Goode Solar Telescope, in California, mostra dettagli sorprendenti dell’atmosfera della nostra stella. Sono a oggi le immagini più nitide di particolari caratteristiche della corona solare. Lo studio che le descrive è stato pubblicato questa settimana su Nature Astronomy

DA SPACEX A SALLY RIDE, TRE OPERE DA LEGGERE E VEDERE

Politica, scienza, società: lo spazio a tutto tondo

Con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo, vi proponiamo oggi una recensione tripla – due libri e un film: “Geopolitica dello Spazio” di Emilio Cozzi, “Fondamenti di fisica spaziale” di Carlo Di Leo e Antonio Lo Campo e “Sally”, documentario del National Geographic – pubblicata domenica scorsa sul Sole24Ore

PRIMA LUCE PER IL RICEVITORE DI NUOVA GENERAZIONE

Mistral, un vento di innovazione per Srt

Mistral è un ricevitore di nuova generazione costruito da Sapienza Università di Roma per Inaf dedicato allo studio dell’universo radio ad alta frequenza con il Sardinia Radio Telescope. Le sue caratteristiche principali sono un grande numero di rivelatori raffreddati a temperature prossime allo zero assoluto e un’ottica fredda dedicata, che permettono di ottenere immagini di grande nitidezza

DALL’EPOCA IN CUI CARTOGRAFIA E ASTRONOMIA ERANO DISCIPLINE AFFINI

A Brera, mappe celesti e mappe terrestri

Da oggi è disponibile online l’elenco delle carte e delle mappe – stellari, terrestri, di altro genere – custodite all’Osservatorio astronomico di Brera: una ricca, meravigliosa raccolta formatasi fin dai primi anni di vita della Specola, alla metà del 18esimo secolo. Al progetto, curato da Cristina Zangelmi e da Agnese Mandrino, hanno lavorato anche alcuni studenti durante le attività di alternanza scuola-lavoro

UN ANTICO IMPATTO COME POSSIBILE CAUSA DEL MAGNETISMO LUNARE

L’impronta magnetica racconta la storia della Luna

Un nuovo studio del Mit, pubblicato su Science Advances, propone una spiegazione alla presenza di rocce altamente magnetiche sul lato nascosto della Luna: una combinazione di un antico e debole campo magnetico, temporaneamente amplificato da un enorme impatto. L’ipotesi potrà essere verificata con le future missioni lunari