DUE STUDI SU GEMINGA E PSR B0355+54

Chandra va a caccia di pulsar

Grazie alla capacità di imaging del telescopio spaziale Chandra, due studi indipendenti su due pulsar diverse ci permettono di gettare nuova luce sulla geometria del plasma nei pressi di questi oggetti cosmici estremi. «La possibilità di studiare in dettaglio le proprietà dei flussi di particelle generati dalle pulsar è fondamentale per poter verificare la validità dei modelli teorici, spesso applicati anche ad altri fenomeni astrofisici», spiega Niccolò Bucciantini dell’INAF di Arcetri

CONCLUSA OGGI A PADOVA LA SELEZIONE DEI FINALISTI

Premio Galileo, ecco i fantastici cinque

Vanno in finale “Chi ha paura dei vaccini?” di Andrea Grignolio, “Sotto i nostri piedi” di Alessandro Amato, “La nascita imperfetta delle cose” di Guido Tonelli, “È la medicina, bellezza!” di Silvia Bencivelli e Daniela Ovadia e, infine, “Gli africani siamo noi” di Guido Barbujani. Il vincitore, scelto da studenti delle scuole superiori, sarà annunciato il 5 maggio

PRESSIONE INTRACRANICA E MEDICINA SPAZIALE

Astronauti “sottovuoto” per proteggere la vista

Grazie alla collaborazione di otto volontari malati di cancro, i ricercatori sono riusciti a misurare, direttamente dal cervello, la pressione intracranica in assenza di peso durante una serie di voli parabolici. I risultati, publicati sul Journal of Physiology, suggeriscono che, grazie a un particolare dispositivo, i valori potrebbero essere riportati alla normalità anche direttamente nello spazio

NELLE ROCCE DI OLTRE DUE MILIARDI DI ANNI FA

Inspiegabile boccata d’ossigeno

Condizioni idonee a sostenere forme di vita complesse possono essersi sviluppate – per poi svanire misteriosamente – negli strati superficiali degli oceani terrestri più di 1 miliardo di anni prima che la vita prendesse veramente piede sul nostro globo. Lo sostiene un’analisi dell’abbondanza degli isotopi del selenio in antichi sedimenti, condotta dal dipartimento di astrobiologia dell’Università di Washington

LO STUDIO SU APJ SUPPLEMENT

Quella luce gamma dagli ammassi di galassie

Un’indagine sulle mappe ottenute dal satellite Fermi della NASA ha permesso di rivelare, per la prima volta in modo chiaro, l’emissione di raggi gamma associata agli ammassi di galassie. Il lavoro è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università Roma Tre, dell’INAF, dell’INFN e di alcuni atenei italiani e stranieri

HA MAPPATO LO SCONTRO TRA CLUSTER

Autovelox per ammassi di galassie

I ricercatori del Consorzio NIKA, utilizzando il radiotelescopio millimetrico da 30 metri dell’IRAM, hanno per la prima volta ricostruito velocità e direzione dello scontro tra ammassi di galassie grazie alla componente cinematica dell’effetto Sunyaev-Zel’dovich, che rivela lo “scompiglio” prodotto dall’ammasso sulla radiazione cosmica di fondo. Che non sia stato semplice ce lo conferma Marco De Petris, della Sapienza – Università di Roma, tra gli autori della ricerca

49 LIB DIMOSTRA UN QUINTO DELL’ETÀ CHE HA

Sembra un’adolescente, ma ha 12 miliardi di anni

Uno studio appena uscito su Astrophysical Journal svela il trucco che ha consentito a un’anziana stella d’ingannare generazioni di astronomi, spacciandosi per giovanissima quando in realtà aveva quasi gli stessi anni della Via Lattea. Il segreto? Sta tutto nella vita di coppia