PERCENTUALI D’ACQUA FALSATE DALL’IMPATTO

Le meteoriti marziane possono mentire

Quasi come in “CSI – Scena del crimine”, un gruppo di ricercatori ha sparato a un campione sintetico di whitlockite, un minerale che si forma in presenza di acqua. Risultato: nei punti di impatto, un terzo circa si è trasformato in merrillite, un minerale simile ma disidratato. Questo significa che su Marte poteva esserci molta più acqua di quello che ci raccontano le analisi delle meteoriti marziane

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Lo sguardo magnetico del buco nero

Un team internazionale di ricercatori, studiando un sistema binario che ospita un buco nero di massa stellare, è riuscito a dimostrare che i venti e i getti prodotti dal buco nero sono governati da fenomeni magnetici, indipendentemente dalla massa dell’oggetto compatto. Il commento di Francesco Tombesi, co-autore dello studio e ricercatore all’Università di Roma “Tor Vergata”

ANOMALIA NELLE TEMPESTE SOLARI

Dove spariscono gli elettroni

Uno studio mostra come durante le tempeste solari la ionosfera alterni aree ad altissima concentrazione di elettroni (le cosiddette patch) a vaste regioni dove le cariche elettriche sono del tutto e misteriosamente assenti

I SEGRETI DELLE ILLUSTRAZIONI ARTISTICHE

Ecco come nasce un mondo alieno

La recente scoperta delle sette sorelle della Terra ha prodotto un’enorme eco mediatica. Ma la vera domanda è: quale aspetto hanno questi mondi? Oggi la computer grafica ci aiuta ad immaginare come potrebbero essere fatti corpi celesti che non siamo in grado di vedere direttamente. L’intervista a Dänielle Futselaar, designer di esopianeti

VIDEO CON LA ROTAZIONE E IL SUONO DI 67P

Danzando con la cometa

Giuseppe Conzo, astrofilo, membro di ThePACAProject (Professional – Amateur Collaborative Astronomy), fan sfegatato della cometa di Rosetta e nostro lettore, ci ha inviato la sua ultima fatica: un’animazione con tanto di audio del suo soggetto preferito

COMPARSA ANNI DOPO L’IMPATTO CHE LI HA GENERATI

La strana coppia di asteroidi con la coda

P/2016J1 è la più giovane coppia di asteroidi del Sistema solare, unica nel suo genere per via della coda di polveri ionizzate che ha recentemente sviluppato e che gli astrofisici tengono d’occhio incuriositi