La stella che cadde nel buco nero rotante
Quello che si credeva il lampo di supernova più luminoso mai registrato sembra invece essere il frutto di un evento ancora più estremo e raro: un buco nero in rapida rotazione che riduce a brandelli una stella che gli si è avvicinata troppo. Lo studio, a cui ha partecipato Nancy Elias-Rosa dell’INAF, è stato pubblicato sul primo numero di Nature Astronomy. Con il commento di Massimo Della Valle (INAF)
Fischia un vento di zaffiri e rubini
Una ricerca coordinata dall’Università di Warwick ha rilevato fenomeni meteorologici estremi su un enorme pianeta gassoso fuori del nostro sistema solare. Impetuosi venti equatoriali d’intensità assai variabile spostano grandi quantità di nuvole, probabilmente composte da “corindone”, il minerale che sulla Terra forma rubini e zaffiri. La ricerca è pubblicata sul primo numero della neonata rivista Nature Astronomy
Gravità emergente, superato il primo test
Potrebbe spiegare il moto delle stelle nelle galassie senza richiedere la presenza di materia oscura. La teoria, proposta dal fisico teorico Erik Verlinde, è stata sottoposta a un primo test dall’analisi del lensing gravitazionale debole su un campione di oltre 33 mila galassie. I risultati, pubblicati su MNRAS, sembrano essere incoraggianti, anche se riguardano particolari sistemi fisici
Xavier Barcons alla guida dell’ESO
Ti racconto l’inquinamento luminoso
Il concorso Cassini per giovani scienziati
La sonda Cassini si sta preparando al suo gran finale, in programma per settembre del prossimo anno, e insieme a lei inizia oggi l’ultima edizione del concorso Cassini Scientist for a Day. Per questo ultimo anno di attività la NASA ha selezionato tre immagini di grande impatto: gli sbuffi di vapore acqueo di Encelado, i laghi di Titano e l’esagono di Saturno






