L’ORIGINE DEI PUNTINI LUMINOSI SU CERERE?

Il sole che si riflette sul ghiaccio

Una nuova sequenza per meglio risolvere l'enigma dei puntini luminosi sul pianeta nano Cerere. E' quanto pensa la NASA che ha pubblicato un'immagine animata nel quale i punti luminosi sono ben visibile grazie alle foto scattate dalla sonda Dawn, missione per la quale l'INAF è uno dei partner

     11/05/2015

Una nuova sequenza per meglio risolvere l’enigma dei puntini luminosi sul pianeta nano Cerere. E’ quanto pensa la NASA che ha pubblicato una serie di immagini animate nel quale i punti luminosi sono ben visibile grazie alle foto scattate dalla sonda Dawn, missione per la quale l’INAF è uno dei partner. Le immagini sono state scattate da una distanza di 8400 miglia (13600 km).

In queste immagini ancora più ravvicinate si può vedere che i puntini luminosi, all’interno di  un cratere nell’emisfero settentrionale, si rivelano essere composti molti punti più piccoli. Tuttavia, la loro esatta natura rimane ad ora sconosciuta.

«Secondo gli scienziati della missione Dawn, l’intensa lumonosità di questi punti, potrebbe doversi al riflesso della luce solare su una superficie altamente riflettente, come il ghiaccio», dice Christopher Russell, Principal Investigator della missionepresso l’Università della California.

Le nuove immagini offrono agli scienziati elementi sulla forma dei crateri e loro dimensioni, oltre una miriade di altre caratteristiche geologiche interessanti sulla superficie del pianeta nano. La risoluzione delle immagini è di 0,8 miglia (1,3 km) per pixel.

La missione Dawn ha ora concluso la sua prima mappatura in orbita , completando in 15 giorni un giro completo intorno a Ceres, mentre effettuava nuove osservazioni con i suoi strumenti scientifici. Il 9 maggio, il veicolo spaziale ha avviato i suoi motori a ioni per condursi sulla seconda orbita di mappatura, a circa 2700 miglia (4400 km) dalla superficie, dove giungerà il prossimo 6 giugno. Dawn completerà, a quella altezza, un’orbita completa in 3 giorni.

Durante questa fase, la sonda sarà in grado di completare la mappatura della superficie di Cerere così da iniziare a dipanare la storia geologica del pianeta nano e verificare se sia attivo o meno.