EX EQUO PER L'ASTRONOMIA AL “PREMIO TARTUFARI”

Astrofisica protagonista ai Lincei

Si è svolta oggi a Roma, presso la sede dell'Accademia dei Lincei, la cerimonia di conferimento del premio internazionale “Tartufari” per l'astronomia. Il premio è stato assegnato ex-equo ad Andrea Cimatti, dell'Università di Bologna, e a Gabriele Ghisellini, dell'INAF – Osservatorio Astronomico di Brera-Merate. Vincitori del premio Feltrinelli per l'Astronomia sono invece Roberto Ragazzoni e Piero Salinari, anch'essi dell'INAF

10.06.2016

Si è svolta oggi presso la sede dell’Accademia dei Lincei, a Roma, la cerimonia di conferimento del premio internazionale “Prof. Luigi Tartufari”, istituito per volontà di Maria Tartufari Dalcò, che consiste di quattro premi internazionali, intitolati a Luigi Tartufari, riservati a studiosi italiani o stranieri. Per la materia Astronomia la commissione, composta da Francesco Bertola, Giovanni Bignami, Alfonso Cavaliere, Maria Francesca Matteucci e Giancarlo Setti, ha deciso all’unanimità di conferire ex-equo il premio ad Andrea Cimatti, professore ordinario di astrofisica presso l’Università di Bologna e associato INAF, e a Gabriele Ghisellini, dirigente di ricerca presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera-Merate.

Il conferimento del Premio "Prof. Luigi Tartufari" per l'Astronomia ad Andrea Cimatti.

Il conferimento del Premio “Prof. Luigi Tartufari” per l’Astronomia ad Andrea Cimatti

Le motivazioni con cui il premio è stato assegnato ad Andrea Cimatti riguardano le sue attività di ricerca nel campo della formazione ed evoluzione delle galassie, che hanno conseguito risultati osservativi e interpretativi di forte impatto internazionale: l’agenzia Thomson-Reuters nel 2014 lo ha annoverato fra i 100 “most influential scientists” nel decennio 2002-2012 per il gruppo di discipline “Space Science”.

Cimatti ha iniziato la sua carriera scientifica con studi sulle radiogalassie, per poi espandere i suoi interessi verso l’evoluzione delle galassie, con la scoperta di una popolazione di galassie già molto evolute e di grande massa nell’universo giovane. È stato principal investigator di tre “Large Programmes” al VLT dell’ESO che hanno prodotto alcuni dei risultati scientifici più importanti ottenuti in questo campo, risultati che hanno avuto un fortissimo impatto sugli studi dell’evoluzione delle galassie, orientando in nuove direzioni la ricerca successiva, sia sperimentale che teorica.

In anni recenti Cimatti è stato promotore e principal investigator della proposta di missione spaziale SPACE, selezionata dall’ESA e quindi confluita nel progetto Euclid, volto a rivelare la natura fisica dell’energia oscura e rispondere a varie domande aperte in campo cosmologico. «È un onore e una grande emozione ricevere questo premio da una Accademia così prestigiosa. È giusto ricordare che i frutti scientifici raccolti in questi anni sono stati possibili anche grazie ai miei collaboratori nei vari progetti» ha dichiarato Cimatti a Media INAF dopo l’annuncio del conferimento del prestigioso riconoscimento.

La premiazione di Gabriele Ghisellini, nel corso della cerimonia di assegnazione del Premio "Prof Luigi Tartufari" di questa mattina.

La premiazione di Gabriele Ghisellini, nel corso della cerimonia di assegnazione del Premio “Prof Luigi Tartufari” di questa mattina

Gabriele Ghisellini svolge invece la sua attività presso l’INAF Osservatorio Astronomico di Brera- Merate, dove è impegnato nella ricerca teorica e interpretativa nel campo dell’astrofisica delle alte energie. Da un decennio il suo nome figura nelle liste ISI degli scienziati più citati per il gruppo di discipline “Space Science”.

La sua leadership è particolarmente incisiva nello studio delle emissioni elettromagnetiche dai nuclei galattici attivi, specialmente della classe dei blazar, veri laboratori cosmici di fisica fondamentale. All’identificazione dell’origine e delle conseguenze di questi fenomeni Ghisellini ha contribuito con vari risultati fondamentali, tra cui spiccano la proposta, ora largamente accettata, che l’energia dei getti sia dominata da protoni e l’emissione da elettroni; l’evidenza che questa sia generalmente maggiore nei flat spectrum radio quasar (FSRQ, la versione con getti dei quasar con intense righe in emissione e abbondante accrezione di gas), e sia invece minore ma spostata a frequenze/energie più alte nei BL Lac (senza righe e con scarsa accrezione); la proposta che nei raggi gamma le emissioni di molti BL Lac arrivino ai TeV e oltre, come infatti osservato; la discussione del ruolo esercitato dalla rotazione del buco nero centrale nella potenza espressa dai BL Lac e dagli FSRQ. «Veder riconosciuto il mio lavoro con questo premio prestigioso mi rende felice» ha commentato Ghisellini a Media INAF. «E il mio pensiero va a tutti quanti mi hanno aiutato, che ringrazio, e alla ricerca italiana tutta, così bistrattata e ciononostante di così alto livello».

Insomma un ex-equo che rende merito al fondamentale contributo di entrambi per la comprensione dei misteri dell’Universo.

E proprio di oggi anche un’altra notizia che vede l’astrofisica, con l’INAF, sul podio di un ulteriore prestigioso premio. È stato infatti annunciato che il premio Feltrinelli, uno dei più prestigiosi premi italiani, istituito dall’imprenditore e artista Antonio Feltrinelli, assegnato ogni anno dall’Accademia nazionale dei Lincei, va a Roberto Ragazzoni e Piero Salinari per la categoria Astronomia. La cerimonia di conferimento è in programma per l’autunno prossimo, e Media INAF sarà pronta per raccontarla.

Fonte: Media INAF | Scritto da Francesca Aloisio