A PALERMO 4 GIORNATE DI EVENTI

Cerere ieri e oggi: da Piazzi a Dawn

Nelle sale di Palazzo dei Normanni, Palermo, l’evento organizzato da INAF con ASI e NASA: in occasione dell’avvicinamento della sonda spaziale Dawn a Cerere vengono resi noti i primi risultati scientifici, nel ricordo della scoperta del pianeta nano avvenuta nel 1801 grazie alle osservazioni di Padre Piazzi

10.04.2015

La locandina dell’evento.

La locandina dell’evento.

In occasione dell’inserimento della sonda spaziale Dawn nell’orbita di Cerere, INAF con la collaborazione di ASI e NASA ha organizzato a Palermo un evento pubblico per rendere noti i primi risultati scientifici della missione e ricordare la scoperta dell’asteroide (oggi pianeta nano), avvenuta nel 1801 presso l’Osservatorio di Palermo grazie alle osservazioni di Padre Piazzi.

Cerere ieri e oggi: da Piazzi a Dawn, questo il titolo della giornata ospitata nella splendida cornice di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.

«Il pianeta nano Cerere è stato scoperto da Giuseppe Piazzi, nel 1801 a Palermo e a oltre 200 anni da allora oggi siamo di nuovo a Palermo nel giorno in cui la sonda della Nasa Dawn entra nell’orbita di Cerere. Non è un caso», sottolinea Davide Faraone, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. «È segno del fatto che l’eccellenza italiana nella ricerca è costante e ci è riconosciuta da tutto il mondo se pensiamo che la Nasa ci ha voluti fortemente come partner di questa missione. Non dobbiamo mai perdere questo patrimonio di ingegno straordinario di cui disponiamo. Dobbiamo continuare a investire in ricerca, università e scuola perché il futuro non solo del nostro Paese ma del mondo dipendono da quanto noi crediamo nel nostro presente. I risultati ci sono stati, ci sono e sono pregevoli. Questo governo lavora affinché continuino risultati eccellenti ci siano anche domani».

«La missione DAWN, che ci vede partner con la NASA, è uno dei tanti esempi dell’eccellenza italiana e dell’INAF nell’esplorazione dello spazio e nell’astronomia», afferma Giovanni Bignami, presidente INAF. «In questi giorni la sonda ha raggiunto Cerere e iniziato le manovre per posizionarsi nella sua orbita che si compie proprio oggi. Fu l’astronomo italiano Giuseppe Piazzi ha scoprire questo pianeta nano proprio qui a Palermo, guardando il cielo stellato dall’Osservatorio del Regno delle Due Sicilie. L’astronomia moderna nasce con Galileo ed è proseguita con il contributo di tanti astronomi e astrofisici, dal nord al sud del nostro paese, che negli anni e ancor oggi  fanno dell’Italia una delle eccellenze dell’astronomia e dell’astrofisica mondiale».

In occasione dell’evento, Palazzo dei Normanni ospita A caccia di comete e asteroidi, una mostra dell’INAF-IAPS su comete e asteroidi, e una mostra di modelli di sonde spaziali dell’Agenzia Spaziale Italiana, entrambe aperte fino all’8 maggio. Oltre a questi due allestimenti è possibile visitare Cerere Ferdinandea, una mostra storica di alcuni oggetti e carte appartenuti a Piazzi inerenti alla scoperta di Cerere, e Frammenti di cielo, una piccola raccolta di meteoriti, prestito del Vaticano.

La sonda spaziale Dawn in avvicinamento a Cerere, in una rappresentazione artistica. Crediti: NASA / JPL.

La sonda spaziale Dawn in avvicinamento a Cerere, in una rappresentazione artistica. Crediti: NASA / JPL.

Fin dal suo arrivo al pianeta nano Cerere, lo scorso 6 marzo, la sonda Dawn della NASA ha funzionato perfettamente, continuando il suo cammino grazie al motore a ioni. La spinta del motore, combinata alla gravità di Cerere, sta gradualmente portando la sonda su un’orbita circolare attorno al pianeta nano. Tutti i sistemi e gli strumenti a bordo della sonda godono di ottima salute.

Oggi Dawn si trova a circa 40.000 km dalla superficie di Cerere, e sta scendendo verso la prima orbita scientifica pianificata, a 13.500 km dalla superficie. Le immagini che vengono acquisite fra oggi e martedì 14 aprile con la camera ottica a bordo della sonda, saranno pubblicate on-line a brevissimo dopo una prima analisi da parte del team scientifico.