Opportunity sul bagnasciuga
EWASS 20 anni e non sentirli
Si apre oggi a Praga, presso la facoltà di legge della Università Karlova il meeting annuale della European Astronomical Society dedicato all’astronomia e alle scienze spaziali, la European Week of Astronomy and Space Science. EWASS è la più grande conferenza dedicata all’Astronomia in Europa: sono attesi oltre 1000 astrofisici provenienti da ogni parte del mondo per presentare i risultati delle ultime ricerche che copriranno una grande varietà di argomenti. Tutti stellari.
Quella pioggia di polvere extraterrestre
Il nostro pianeta è continuamente investito da frammenti cosmici, in una quantità stimata a circa quarantamila tonnellate di materiale ogni anno. In attesa del 30 giugno, consueto appuntamento internazionale dell’ ‘asteroid day’, vi riproponiamo, con il consenso dell’autrice, l’articolo di Patrizia Caraveo sull’argomento, pubblicato domenica scorsa sul Sole24Ore
Ricordi di un passato magnetico su 16 Psyche
Di solito gli asteroidi sono fatti di roccia e ghiaccio. Con il satellite della Nasa, per la prima volta i ricercatori potranno osservare e studiare un corpo interamente di metallo che si pensa sia il nucleo di un protopianeta spogliato miliardi di anni fa del suo mantello roccioso da collisioni e impatti violenti con altri corpi planetari tra Marte e Giove
Il pericoloso destino di un pianeta gigante
Un pianeta gigante, grande almeno 11 volte il nostro Giove, in orbita attorno a una stella gigante rossa con uno dei periodi più brevi tra i sistemi di questo tipo. A scoprire la inedita coppia celeste è stato il team di ricercatori del progetto guidato dall’INAF, utilizzando gli strumenti GIANO e HARPS-N installati al Telescopio Nazionale Galileo
La riconnessione magnetica e i suoi enigmi
È il processo fondamentale con il quale l’energia immagazzinata nei campi magnetici può essere convertita in altre forme di energia. Per esempio, in un brillamento solare, tramite la riconnessione magnetica, viene rilasciata energia pari a quella di 100 miliardi di bombe di Hiroshima nell’arco di appena 10 minuti






