NELLA VICINA NEBULOSA TARANTOLA

Trovate più stelle toste del previsto

Una nuova ricerca, pubblicata su Science, ha riscontrato che nelle regioni di formazione stellare a bassa metallicità si trovano più stelle massicce di quanto previsto dai modelli teorici, potendo quindi dare origine a un maggior numero di stelle di neutroni e buchi neri. Il commento di Luca Fossati dell’Accademia delle scienze austriaca, tra gli autori dello studio

VIA LIBERA ALLA COSTRUZIONE DEI DUE STRUMENTI

Lbt: due “squali” alla ricerca d’esopianeti

Il loro nome è Shark, ovvero ‘squalo’ in lingua inglese. Grazie a essi il Large Binocular Telescope si trasformerà in una formidabile macchina per individuare, osservare e studiare pianeti al di fuori del Sistema solare. L’Inaf è alla guida del progetto e del consorzio internazionale che realizzerà questi sofisticati strumenti, così come della loro gestione scientifica

SISTEMA FOTONICO 2D CON “DIMENSIONI SINTETICHE”

Effetto quantistico a 4 dimensioni spaziali

Un gruppo internazionale di fisici è riuscito a costruire un dispositivo ottico a due dimensioni che permette di simulare le proprietà fisiche di materiali la cui esistenza è stata teorizzata solo in uno spazio quadridimensionale. Potrebbe essere utile per progettare nuovi dispositivi fotonici

IL RISULTATO SU ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Niente alieni sulla Stella di Tabby

Grazie a una campagna Kickstarter e alla citizen science promossa dal sito Planet Hunters, un gruppo di 200 scienziati guidati da Tabetha Boyajian ha scoperto che la variazione di luminosità della Stella di Tabby dipende dalla frequenza, indicando la presenza di polvere e non escludendo l’ipotesi delle esocomete

IL CIELO DI GENNAIO

Urca, vedo due superlune!

Inizio d’anno con la luna protagonista. Per ben due volte in questo mese sarà prossima al perigeo in concomitanza della sua fase di massima illuminazione, apparendo un po’ più luminosa e grande del solito. Ma occhio anche alla congiunzione tra Giove e Marte

NELLE GALASSIE DI GRANDI DIMENSIONI

Buchi neri al comando nella formazione stellare

Il buco nero supermassiccio che troneggia al centro di ogni grande galassia incide profondamente sull’evoluzione della galassia stessa. Un nuovo studio su Nature ha trovato che più è grande il buco nero e più intensamente e velocemente un meccanismo di feedback smorzerà il succedersi di nuove generazioni di stelle