BASSO IL RISCHIO DI RADIAZIONI SU ALPHA CENTAURI A

Sistema stellare ospitale a 4 anni luce

Alpha Centauri è un sistema stellare triplo a ”solo” 40mila miliardi di chilometri dalla Terra. Due stelle del sistema sono molto simili al Sole e costituiscono un obiettivo primario nella ricerca di esopianeti abitabili. Chandra ha monitorato Alpha Centauri ogni sei mesi per oltre un decennio e le sue osservazioni indicano che qualsiasi pianeta nella zona abitabile della stella A di Alpha Centauri riceverebbe, in media, una dose di raggi X inferiore a quella ricevuta da pianeti simili orbitanti attorno al Sole, rendendolo ospitale alla vita

ANALIZZERÀ LE MOLECOLE ORGANICHE

Moma, un piccolo chimico su Marte

Un intero laboratorio d’analisi chimica, miniaturizzato fino a occupare lo spazio di un forno a microonde: è il Mars Organic Molecule Analyzer, uno degli strumenti di bordo del rover di ExoMars 2020. A lui spetterà il compito di identificare le eventuali molecole organiche estratte dal sottosuolo marziano

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Saturno, riconnessione alla luce del Sole

I dati della missione internazionale Cassini hanno rivelato che la riconnessione magnetica può avvenire anche sul lato diurno di Saturno, all’interno della magnetosfera del pianeta

LABORATORI, EVENTI E UNA MOSTRA FOTOGRAFICA

Ricordando Margherita

A cinque anni dalla scomparsa, Trieste celebra la grande astrofisica. Dall’11 al 30 giugno 2018, una ventina di appuntamenti in città a e Basovizza, molti dei quali organizzati dal’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Trieste. Tutti gli eventi in programma sono gratuiti

SULLE TRACCE DEL DECADIMENTO PIÙ LENTO

Particelle di Majorana: Cupid-0 alza l’asticella

Grazie a un’esposizione record con calorimetri scintillanti basati su cristalli di seleniuro di zinco, il prototipo del futuro esperimento Cupid ha stabilito un nuovo limite al decadimento doppio beta senza neutrini. I risultati, ottenuti ai Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn, sono appena usciti su Physical Review Letters

DA 13 A 9 MILIARDI DI ANNI CON I MODELLI BPASS

Rivedendo le età degli ammassi globulari

Una ricerca in uscita su Mnras rivela che gli ammassi globulari potrebbero avere 4 miliardi di anni meno del previsto. La correzione in seguito allo studio dei sistemi stellari binari in essi presenti e all’introduzione di nuovi modelli di evoluzione stellare, chiamati Bpass. Tali risultati possono cambiare la comprensione di come la Via Lattea e le galassie simili, al cui interno sono presenti oltre cento ammassi globulari, si sono formate