STUDIO SULLA RETINOPATIA DA ECLISSI SOLARE

Ottica adattiva al servizio dell’oftalmologia

Una tecnica derivata dalle ottiche dei telescopi è stata impiegata per analizzare a livello cellulare i danni alla retina conseguenti all’osservazione non protetta dell’eclissi solare dello scorso agosto. La ricerca mira a una comprensione di questa rara condizione, chiamata retinopatia solare, attualmente senza un protocollo di cura. Ne parliamo con Roberto Ragazzoni dell’Inaf di Padova

MATTONCINI PREBIOTICI IN CONDIZIONI ESTREME

Se la vita è nata nello spazio

Nuove prove a sostegno dell’ipotesi di origine della vita al di fuori del pianeta Terra: piccole molecole organiche sarebbero in grado di svilupparsi anche in un ambiente gelido ed esposto a forti radiazioni. Lo studio sul Journal of Chemical Physics

JUNO INDAGA LA GRANDE TEMPESTA DI GIOVE

Nelle profondità della Grande Macchia Rossa

La sonda della Nasa è arrivata fino alle radici della tempesta che imperversa sul quinto pianeta del Sistema solare da 350 anni. Gli strumenti hanno anche rilevato una nuova zona di radiazione, appena sopra l’atmosfera del pianeta

MECCANISMO DESCRITTO SU NATURE ASTRONOMY

Là dove si sfalda il plasma dai buchi neri

Una coppia di ricercatori dell’Università di Leeds ha analizzato con strumenti matematici i getti di plasma emessi a velocità relativistiche dai buchi neri supermassicci. Alcuni di essi si disintegrano in enormi sbuffi di materia a causa di una turbolenza che ha origine in un punto preciso

POLVERE DI 67P: PER METÀ MOLECOLE ORGANICHE

Ecco di che pasta è fatta la cometa di Rosetta

I ricercatori dello strumento Cosima, spettrometro di massa per ioni secondari a bordo della sonda Esa Rosetta, presentano su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society un’analisi quantitativa degli elementi chimici della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

IL LAVORO PUBBLICATO SU SCIENCE

Buchi neri: molto attraenti, poco magnetici

La mappa del campo magnetico realizzata da un team di astronomi nei dintorni del buco nero nel sistema binario V404 Cygni presenta valori dell’intensità del campo magnetico fino a quattrocento volte inferiore a quelli attesi. Piergiorgio Casella (Inaf): «È un risultato senza precedenti, che apre la strada ad una comprensione maggiore di ciò che avviene attorno a questi oggetti misteriosi»

DARK ENERGY E DARK MATTER ADDIO?

Come vivere felici senza universo oscuro

Due articoli firmati dall’astronomo svizzero André Maeder, entrambi pubblicati su ApJ, presentano un modello cosmologico che ambisce a spiegare ciò che osserviamo senza dover ricorrere a energia e materia oscure. È plausibile? Lo abbiamo chiesto a un cosmologo dell’Inaf, Carlo Burigana