COSÌ SI DISINTEGRANO IN ALTA ATMOSFERA

Meteore, l’esplosione avviene dall’interno

Nuove simulazioni mostrano come le particelle d’aria possano penetrare nell’interno poroso delle rocce provenienti dallo spazio mentre queste attraversano l’atmosfera. Il flusso crea sacche d’alta pressione che portano la roccia a frantumarsi, a decine di chilometri d’altitudine

L’ASTEROIDE GRANDE CINQUE CHILOMETRI

Fetonte: figlio di Apollo e padre delle Geminidi?

Si fa un gran parlare di Fetonte, ma pochi lo conoscono. Per gli antichi greci era il figlio maldestro di Apollo, per gli astronomi un bel sasso cosmico che si avvicinerà alla Terra nei prossimi giorni. Daria Guidetti dell’Inaf di Bologna ci racconta di più su questo asteroide

STUDIO SULLA RETINOPATIA DA ECLISSI SOLARE

Ottica adattiva al servizio dell’oftalmologia

Una tecnica derivata dalle ottiche dei telescopi è stata impiegata per analizzare a livello cellulare i danni alla retina conseguenti all’osservazione non protetta dell’eclissi solare dello scorso agosto. La ricerca mira a una comprensione di questa rara condizione, chiamata retinopatia solare, attualmente senza un protocollo di cura. Ne parliamo con Roberto Ragazzoni dell’Inaf di Padova

MATTONCINI PREBIOTICI IN CONDIZIONI ESTREME

Se la vita è nata nello spazio

Nuove prove a sostegno dell’ipotesi di origine della vita al di fuori del pianeta Terra: piccole molecole organiche sarebbero in grado di svilupparsi anche in un ambiente gelido ed esposto a forti radiazioni. Lo studio sul Journal of Chemical Physics

JUNO INDAGA LA GRANDE TEMPESTA DI GIOVE

Nelle profondità della Grande Macchia Rossa

La sonda della Nasa è arrivata fino alle radici della tempesta che imperversa sul quinto pianeta del Sistema solare da 350 anni. Gli strumenti hanno anche rilevato una nuova zona di radiazione, appena sopra l’atmosfera del pianeta

MECCANISMO DESCRITTO SU NATURE ASTRONOMY

Là dove si sfalda il plasma dai buchi neri

Una coppia di ricercatori dell’Università di Leeds ha analizzato con strumenti matematici i getti di plasma emessi a velocità relativistiche dai buchi neri supermassicci. Alcuni di essi si disintegrano in enormi sbuffi di materia a causa di una turbolenza che ha origine in un punto preciso

POLVERE DI 67P: PER METÀ MOLECOLE ORGANICHE

Ecco di che pasta è fatta la cometa di Rosetta

I ricercatori dello strumento Cosima, spettrometro di massa per ioni secondari a bordo della sonda Esa Rosetta, presentano su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society un’analisi quantitativa degli elementi chimici della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko