L’IPOTESI È L’ESISTENZA DI UNA ZONA GOLDILOCKS CHIMICA

Abitabilità planetaria, oltre l’acqua c’è di più

Secondo un nuovo studio guidato dall’Eth di Zurigo, affinché su un pianeta si sviluppi una biosfera la presenza di acqua liquida in superficie non basta: serve anche la giusta quantità di ossigeno al momento della formazione planetaria, dalla quale dipende la biodisponibilità di fosforo e azoto. Tutti i dettagli su Nature Astronomy

LA NEBULOSA UOVO È LA PROTAGONISTA DELLA FOTONOTIZIA DELL’ESA

Luci e ombre attorno a una stella in agonia

La spettacolare immagine del telescopio spaziale Hubble pubblicata ieri dall’Esa mostra il suggestivo gioco di luci e ombre nella Nebulosa Uovo, modellata da polveri stellari recentemente espulse. A circa mille anni luce nella costellazione del Cigno, la nebulosa ospita una stella centrale nascosta da una densa nube di polvere, i cui dettagli rivelano i processi che ne plasmano la complessa struttura

APOD REALIZZATA DAGLI ASTROFILI TURCHI ŞENOL ŞANLI E UĞUR İKIZLER

Tutte le macchie solari del 2025

L’immagine astronomica del giorno della Nasa è una composizione che mette insieme tutte le macchie solari osservate lo scorso anno dal Solar Dynamics Observatory. Paolo Romano (Inaf di Catania): «Il 2025 è stato un’annata particolarmente generosa per le macchie solari, nel pieno del massimo del ciclo 25, con un’attività che ha superato le previsioni iniziali per numero e complessità delle regioni attive»

I CAMPIONI DELL’ASTEROIDE RIVELANO UN’ORIGINE INATTESA DELLE MOLECOLE

Su Bennu, amminoacidi fuor d’acqua

Secondo un nuovo studio della Penn State University, gli amminoacidi di Bennu si sarebbero formati in condizioni diverse da quelle finora ipotizzate, indicando un’origine del corpo progenitore nelle regioni più esterne del Sistema solare primordiale. Tutti i dettagli sui Proceedings of the National Academy of Sciences

RISULTATO PROMETTENTE IN VISTA DELLE MISSIONI ENVISION E VERITAS

Anche Venere ha i suoi tunnel

L’Università di Trento ha dimostrato per la prima volta l’esistenza di un tubo di lava svuotato nel sottosuolo del pianeta. Il risultato, pubblicato ieri su Nature Communications, è stato raggiunto nell’ambito di un progetto finanziato dall’Asi. Le prossime missioni potrebbero confermare la presenza di altre cavità sotterranee grazie a radar di nuova generazione

LA RISPOSTA IN UN “FOGLIO” DI MATERIA OSCURA

Perché Andromeda ci viene incontro?

Il rapido avvicinamento di Andromeda è dovuto ai massicci aloni di materia oscura che circondano sia Andromeda sia la nostra galassia. Tuttavia, questa massa non rallenta le galassie un po’ più distanti perché i suoi effetti sono controbilanciati dalla materia oscura più lontana, distribuita in un vasto foglio appiattito che si estende ben oltre le galassie vicine considerate. Tutti i dettagli su Nature

LA RICERCA SU NATURE ASTRONOMY

Sotto la polvere un tesoro di molecole

Scoperta un’estrema varietà di molecole nel nucleo di Iras 07251-0248, galassia attiva che risplende nell’infrarosso. Secondo i ricercatori, i raggi cosmici prodotti nel nucleo oscurato della galassia avrebbero rivestito un ruolo cruciale nella formazione delle molecole. Lo studio è stato realizzato con gli strumenti NirSpec e NirCam del telescopio spaziale James Webb