RIPRODURRE L’RNA IN UN SIMULATORE PLANETARIO

Camera con vita

È una camera climatica altamente sofisticata progettata grazie a una nuova tecnologia messa a punto da alcuni ricercatori della McMaster University. Consentendo di simulare le condizioni ambientali primordiali all’interno di stagni caldi, potrebbe svelare il segreto dell’origine della vita

INTERVISTA AL “MAKER” MICHELE MARIS

Alla Maker Faire con gli artigiani dell’astronomia

Da venerdì 12 a domenica 14 ottobre, alla Fiera di Roma, un appuntamento imperdibile per appassionati di tecnologia, artigiani digitali, scuole, università, educatori, centri di ricerca, artisti, studenti, imprese e curiosi di ogni età pronti a fare un salto nel futuro. L’Inaf sarà presente con quattro proposte

ECCO PERCHÉ È COSÌ COMPLICATO OTTENERLA

Fotografia del buco nero? Non prima del 2019

È stata soprannominata la “foto del secolo”. Dopo oltre un anno di analisi dati, di verifiche e controlli di qualità, i dati relativi a Sagittarius A* e M87 sono ora in mano a quattro gruppi indipendenti di astronomi incaricati di elaborare le prime immagini. Come sta procedendo il lavoro? Media Inaf lo ha chiesto a Sara Issaoun, ricercatrice del team olandese del progetto Event Horizon Telescope

ALL’ORIGINE DELLA “NOVA” DEL 1670

Se una nana bruna incontra una nana bianca

L’osservazione compiuta con Alma di tracce di litio e di insoliti rapporti isotopici per il carbonio, l’azoto e l’ossigeno ha consentito a un team di astronomi di identificare le responsabili di una nova anomala vista esplodere nel 1670: a innescarla, la fusione fra una nana bruna e una nana bianca

VIAGGIANO A OLTRE 100MILA KM/H

Proiettili di plasma scaldano la corona solare

Scoperti graze a osservazioni ad alta risoluzione del telescopio spaziale Iris della Nasa, i cosiddetti pseudo-shock possono giocare un ruolo importante nel processo di riscaldamento dello strato più esterno dell’atmosfera della nostra stella. Nel team internazionale di ricercatori che ha condotto lo studio, anche Marco Stangalini dell’Inaf

SPETTROGRAFO DELL’ESO IN CERCA DI TRANSIENTI

A caccia dell’attimo fuggente con Soxs

Lo strumento è stato progettato da un consorzio guidato dall’Inaf di Brera per il New Technology Telescope dell’Eso ed è dedicato allo studio del cielo transiente, dagli esopianeti e i corpi minori del Sistema solare, alle controparti elettromagnetiche delle sorgenti di onde gravitazionali, fino ai confini dell’universo con i lampi di luce gamma

LE SCOPERTE DI JOCELYN BELL E RUSSELL HULSE

Quando la tesi è stellare

Tra le ricerche epocali condotte durante il dottorato c’è anche quella di Jocelyn Bell, che scoprì i pulsar. Il risultato ottenne il Nobel, che andò al suo professore senza nemmeno citare il contributo della studentessa. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo quest’articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore