LÀ DOVE L’IDROGENO LUCCICA

Splendido splendente, ecco il cosmo primordiale

Osservazioni profonde fatte con lo spettrografo Muse, installato sul Very Large Telescope dell’Eso, hanno permesso di scoprire vasti serbatoi cosmici di idrogeno atomico attorno a galassie distanti. La notevole sensibilità di Muse ha permesso osservazioni dirette di deboli nubi di idrogeno nell’universo primordiale che brillano nella riga di emissione Lyman-alfa, rivelando che quasi l’intero cielo notturno è invisibilmente luminoso

IL CIELO DI OTTOBRE

Nella tana delle vagabonde blu

L’ammasso globulare di stelle denominato M30 è solo uno degli oggetti celesti che potremo ammirare nel cielo di ottobre. I consigli per osservarlo, insieme agli eventi astronomici più interessanti previsti durante questo mese

60 ANNI FA NASCEVA L’AGENZIA SPAZIALE AMERICANA

Buon compleanno, Nasa!

Il 1° ottobre del 1958 diventava operativa la National Aeronautics and Space Administration, l’agenzia governativa responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti, da tutti conosciuta come Nasa. Nei suoi primi 60 anni è stata protagonista dell’avventura umana nello spazio, dell’esplorazione del Sistema solare e delle ricerche per la comprensione dell’Universo. E chissà cosa ci riservano i prossimi 60

NASCE L’INSTITUTE FOR FUNDAMENTAL PHYSICS

La fisica dell’universo si indagherà a Trieste

Quattro prestigiose istituzioni – Sissa, Ictp, Inaf e Infn – unite per dare vita all’Institute for Fundamental Physics of the Universe (Ifpu). Inaugurazione il 2 ottobre con l’intervento del celebre cosmologo sudafricano George Ellis

I PRINCIPALI PERICOLI PER FUTURI VIAGGI SU MARTE

Rischi spaziali

Cosa succede al corpo umano nello spazio? Il programma di ricerca sul volo spaziale umano della Nasa ha identificato cinque categorie di pericoli: radiazioni, isolamento, distanza dalla Terra, assenza di gravità e presenza di ambienti ostili

SU A&A LO STUDIO DELL’INAF DI PALERMO

Mille stelline nella Cresta molecolare delle Vele

Per la prima volta 907 stelle giovani, caratterizzate dalla presenza di un disco protoplanetario, sono identificate grazie all’emissione infrarossa dei dischi, o all’emissione legata all’accrescimento di gas dal disco alla stella centrale. È stato inoltre identificato un ulteriore campione di 1200 stelle giovani molto piccole

ANTICA BIOSFERA NEL SOTTOSUOLO MARZIANO

Life on Mars?

Un nuovo studio ha dimostrato che Marte, in passato, potrebbe aver avuto un apporto di energia chimica tale da rendere possibile la proliferazione della vita microbica nel sottosuolo. La scoperta non significa che in passato sia esistita la vita su Marte, ma suggerisce che se la vita fosse davvero iniziata, il sottosuolo marziano aveva le carte in regola per sostenerla per centinaia di milioni di anni