ILLUMINATI A LED E NUTRITI CON URINA SINTETICA

Pomodori nani in serre spaziali

Dovrebbe essere lanciata oggi, lunedì 19 novembre, alle 19:31, dalla base spaziale californiana Vandenberg Air Force, la missione “Eu:Cropis life support system”. Il suo obiettivo è quello di studiare, a partire da reflui biologici, la produzione di cibo nello spazio a supporto di future missioni a lungo termine con equipaggio

GRAZIE A MODELLI TEORICI 3D

Come ti studio la fusione delle stelle di neutroni

Uno lavoro teorico appena pubblicato su Nature Astronomy indaga le proprietà della radiazione , in particolare la polarizzazione, emessa in seguito alla fusione di due stelle di neutroni. Del team internazionale di ricercatori che ha realizzato l’indagine fanno parte anche Stefano Covino e Vincenzo Testa dell’Inaf

SISTEMA TRIPLO CON VENTI A 12 MILIONI DI KM/H

Nelle spire di Apep, il serpente cosmico

Il Vlt dell’Eso ha catturato i dettagli di un elaborato sistema a serpentina scolpito da venti stellari in collisione. Soprannominato Apep, dal nome di un’antica divinità egizia, potrebbe essere il primo progenitore di un lampo di raggi gamma mai scoperto. Lo studio su Nature Astronomy

COMETA O ASTEROIDE?

Spitzer ha perso di vista ‘Oumuamua

Più simile a un grande bolide che a un sigaro, questo oggetto interstellare continua ad alimentare la curiosità degli scienziati. Nonostante il telescopio orbitante della Nasa non sia riuscito a osservarlo, si possono ancora trarre interessanti conclusioni da questi dati

OTTOMILA TONNELLATE DI MATERIALE

Space debris, rifiuti pericolosi sulle nostre teste

“La spazzatura spaziale” è il tema della conferenza che terrà questa sera, lunedì 19 novembre, a Pino Torinese, l’astronomo dell’Inaf di Bologna Alberto Buzzoni nell’ambito delle iniziative per la decima Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

VORACISSIMO, È IL PIÙ LUMINOSO DELL’UNIVERSO

Da quel quasar la luce di 350mila miliardi di soli

Sulla rivista Science è uscito uno studio che mostra le immagini della galassia più luminosa dell’universo nell’atto di spogliare quasi metà della massa di tre delle sue vicine più piccole. La luce di questa galassia, nota come W2246-0526, ha impiegato 12.4 miliardi di anni per raggiungerci e noi la stiamo vedendo ora com’era quando il nostro universo aveva solo un decimo della sua età attuale

NELLE IMMAGINI D’ARCHIVIO DI HUBBLE

Trovata la grossa stella che divenne supernova

Per la prima volta è stata individuata una possibile stella progenitrice per una supernova di tipo Ic. Secondo due ricerche indipendenti, dovrebbe essere una stella massiccia da una cinquantina di masse solari, così calda da perdere gli involucri esterni di idrogeno ed elio, o forse defraudata da una stella compagna