MICRORGANISMI SCONOSCIUTI NELLE PROFONDITÀ

Dalle grotte venezuelane alle rocce marziane

Analizzando campioni di rocce prelevati nel sistema di grotte noto come Imawarì Yeuta, in Venezuela, un gruppo multidisciplinare di ricercatori ha dimostrato che l’attività metabolica di comunità microbiche complesse è coinvolta nella formazione di particolari depositi di silice opalina. Depositi simili sono stati osservati anche su Marte dal rover Spirit della Nasa: dal Venezuela a Marte, il passo potrebbe essere più breve del previsto. I risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports

VENTO A PRUA DI 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

La cometa di Rosetta scioccata dal Sole

Osservati i segni di una neonata onda d’urto di prua – bow shock in inglese – generata dal vento solare attorno alla cometa 67P: è la prima volta che il fenomeno viene colto nella fase di formazione. I risultati dello studio, condotto rianalizzando i dati della suite di strumenti Rosetta Plasma Consortium, sono pubblicati su Astronomy & Astrophysics

SCATTI DELLA CAMAERA HIRISE

Marte: InSight visto dall’alto

Dal 6 all’11 dicembre la sonda Mars Reconnaissance Orbiter ha fotografato il lander, il suo scudo termico e il paracadute che ora si trovano nella regione sabbiosa di Elysium Planitia

VISTO IN POLARIMETRIA MOSTRA TRATTI DA COMETA

Bennu asteroide borderline

Già alcuni mesi prima dell’arrivo a destinazione di Osiris-Rex, Bennu era stato caratterizzato fisicamente – attraverso misure dello stato di polarizzazione lineare della luce solare diffusa – grazie ai dati raccolti da terra con il Vlt dell’Eso. Cosa si era scoperto? Lo abbiamo chiesto al primo autore dello studio, Alberto Cellino dell’Inaf di Torino

GOOGLE DOODLE PER LE GEMINIDI

Nevicano stelle

Come ogni anno, nel periodo che va dal 3 al 19 dicembre si ripete il fenomeno delle Geminidi, lo sciame meteorico causato dal passaggio dell’asteroide 3200 Phaethon. Il picco del fenomeno sarà questa notte: una vera e propria pioggia di stelle – anzi nevicata, viste le temperature. Anche Google ha voluto ricordare questo suggestivo fenomeno dedicandogli il doodle di oggi

È IL PRECURSORE DI UNO DEI “MATTONI” DEL DNA

Dna spaziale, trovato un pezzo mancante

Un gruppo internazionale di astronomi guidato da Víctor M. Rivilla dell’Inaf di Arcetri (Firenze) ha scoperto l’abbondante presenza, nello spazio interstellare, dell’isomero Z della cianometanimina – considerata un precursore dell’adenina

LA SONDA A 20 MILIONI DI CHILOMETRI DALLA TERRA

BepiColombo: occhi aperti, aspettando Mercurio

Acceso con successo lo strumento Simbio-Sys, gli “occhi” della sonda BepiColombo che scandaglieranno con una accuratezza senza precedenti la superficie di Mercurio. Gabriele Cremonese, dell’Inaf e Pi di Simbio-Sys: «È stata una grande soddisfazione vedere tutti e tre i componenti accendersi e rispondere ai nostri comandi, con una certa suspence dovuta ai due minuti luce necessari per avere una risposta ogni volta che interrogavamo lo strumento»