METIS SVELA LA NATURA CONTORTA DEL VENTO SOLARE

Spirali di plasma nello spazio

Osservata per la prima volta dallo strumento Metis a bordo della missione Solar Orbiter, con una risoluzione spaziale e temporale mai raggiunta prima, una struttura radiale nella corona solare che evolve per diverse ore fino a distanze di tre raggi solari. A guidare lo studio, pubblicato su ApJ, è stato Paolo Romano dell’Istituto nazionale di astrofisica

PRINCIPALI INDIZIATE PER EVENTI AVVENUTI 372 E 445 MILIONI DI ANNI FA

Supernove sotto accusa per due estinzioni di massa

Uno studio pubblicato dalla Keele University su Monthly notices of the Royal Astronomical Society evidenzia la compatibilità tra la frequenza di supernove vicine alla Terra, in grado di sottrarre al nostro pianeta lo strato protettivo di ozono, e le tempistiche di due grandi estinzioni di massa, quelle del tardo Devoniano e dell’Ordoviciano

ECCO DI COSA SONO FATTI I 1900 ZETTA-SOLI DI UNIVERSO OSSERVABILE

Lambda-Cdm, la conferma arriva da Atacama

I dati del fondo cosmico a microonde raccolti in cinque anni da Act – l’Atacama Cosmology Telescope – hanno consentito di mettere rigorosamente alla prova il modello standard della cosmologia – il cosiddetto modello “Lambda-Cdm” – dimostrandone la straordinaria solidità. Le analisi condotte dalla Collaborazione Act confermano anche l’esistenza di una tensione sui valori della costante di Hubble

EMETTONO RADIAZIONE UV CHE POTREBBE FAVORIRE LA VITA

Così i buchi neri influenzano l’abitabilità planetaria

Un team guidato dal Dartmouth College (Usa) ha esaminato l’impatto della radiazione ultravioletta emessa dai buchi neri supermaccicci al centro delle galassie attive sull’abitabilità planetaria. I risultati indicano che, in determinate condizioni, questa luce potrebbe addirittura favorire lo sviluppo della vita, promuovendo la formazione di ambienti più ospitali. Lo studio su The Astrophysical Journal

FORMAZIONE RICONDUCIBILE AL RIENTRO DI UN RAZZO DI SPACEX

Spirale blu nel cielo di Saint-Barthélemy

Ad assistere al fenomeno che ieri sera ha catturato l’attenzione di buona parte del nord Italia, prodotto dai gas di scarico del secondo stadio di un razzo Falcon 9, c’era anche la 1E della scuola secondaria di primo grado “E. Fermi” di Villasanta (MB), in visita all’Osservatorio astronomico della Regione autonoma Valle d’Aosta. Ci racconta com’è andata un ricercatore dell’Osservatorio, Andrea Bernagozzi

I DETTAGLI SU NATURE ASTRONOMY

Dentro un razzo a cercare la ricetta dei pianeti

Non troppo grandi e non troppo rapidi. Solo così i frammenti di polvere e roccia che costituiscono un disco protoplanetario collidono efficacemente fra di loro, attraendosi e formando corpi rocciosi più grossi. Che porterebbero alla formazione di un pianeta. Ce lo dice un esperimento realizzato in microgravità dall’Università di Duisburg-Essen e protagonista di una fotonotizia Esa

INTERVISTA A GABRIELE BRUNI DELL’INAF IAPS DI ROMA

La quarta bolla associata a un lampo radio veloce

I lampi radio veloci sono tra i fenomeni più energetici dell’universo. Molto raramente, in tre casi soltanto, il rapido lampo è stato visto coincidere con un’emissione persistente, sempre nella banda radio. Un team di ricercatori dell’Inaf ha recentemente confermato il modello di “bolla di plasma” come spiegazione per questa emissione continua, identificando la quarta sorgente di questo tipo. I dettagli su A&A