IL PRIMO MONDO IN UN DISCO PROTOPLANETARIO MULTI-ANELLO

Wispit 2b, un super-Giove in fasce

Per la prima volta è stato scoperto un pianeta che sta crescendo all’interno di un disco protoplanetario multi-anello. Si chiama Wispit 2b ed è un super-Giove, in orbita attorno a una stella simile al Sole, a 430 anni luce nella costellazione dell’Aquila. La scoperta, guidata da ricercatori delle università di Leida, Galway e Arizona, è descritta in due articoli pubblicati su The Astrophysical Journal Letters

TRASCRIZIONE DELLA DICIANNOVESIMA PUNTATA DI “HOUSTON”

Tethered, appesi a un filo

Due astronauti in orbita per la prima volta, un’idea presa da un libro di fantascienza e dalla visione di uno scienziato italiano, un accordo finalmente preso con la Nasa, e un satellite appeso come un aquilone allo Space Shuttle per otto giorni. È l’inizio di un’impresa storica o un disastro annunciato? Con i due astronauti Franco Malerba e Umberto Guidoni, che hanno volato assieme alle due missioni Tethered

RIVELATO A 130 MILIONI DI ANNI LUCE DALLA RETE DI RADIOTELESCOPI CHIME

Il lampo radio veloce più luminoso di tutti i tempi

È stato individuato lo scorso 16 marzo da un team internazionale di ricerca che comprende anche scienziati del Mit.
Il suo nome ufficiale è Frb 20250316A ma è stato ribattezzato Rbfloat, acronimo di radio brightest flash of all time, ovvero “il più luminoso lampo radio veloce di tutti i tempi”. Si tratta di uno dei lampi radio veloci più vicini mai registrati. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal Letters

TRASCRIZIONE DELLA DICIOTTESIMA PUNTATA DI “HOUSTON”

A un passo da perdere Voyager 2

Voyager 2 è in viaggio da oltre quarantasette anni ed è così lontano che un comando ci mette quasi 20 ore – andando alla velocità della luce – per raggiungerla. Circa otto mesi dopo il lancio, però, un mancato messaggio causò una catena di problemi che rischiarono di far perdere la sonda, per sempre. Un problema che se non fosse stato risolto ci avrebbe tolto un pezzo di storia. Un problema di comunicazione, ma innescato da cosa? Per scoprirlo ci è voluto l’aiuto di Paolo Ferri, che è riuscito a indagare fra report della Nasa e fonti meno ufficiali

LA RISPOSTA ARRIVA DALLE STELLE VARIABILI

Quanti anni hanno gli ammassi aperti?

Uno studio realizzato utilizzando dati Gaia ha investigato 35mila stelle variabili in 1200 ammassi aperti della nostra galassia, svelando che alcuni tipi di stelle variabili forniscono un indicatore dell’età degli ammassi stellari. Si tratta di un metodo innovativo di datazione degli ammassi che non necessita di modelli complicati. La lettera che riporta la scoperta è uscita questo mese su A&A

CELLULE GERMINALI CONSERVATE PER SEI MESI SULLA ISS

La fertilità maschile alla prova dello spazio

Cellule staminali germinali di topo crioconservate per circa sei mesi a bordo della Iss mantengono intatte vitalità e capacità spermatogenica. A dimostrarlo è un recente studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Kyoto. Si tratta di un risultato importante per la conservazione delle cellule germinali e per comprendere meglio i rischi biologici correlati alle missioni spaziali di lunga durata

TRASCRIZIONE DELLA DICIASSETTESIMA PUNTATA DI “HOUSTON”

Akatsuki: cinque anni per raggiungere Venere

Il primo appuntamento con Venere dei giapponesi è stato un fiasco totale. Arrivati puntuali, nel momento cruciale hanno perso Akatsuki, ritrovandola in un’orbita completamente diversa e problematica. Per tornare a Venere ci sono voluti cinque anni, ma poteva andare peggio se non fosse intervenuto un giovane italiano che con la missione non c’entrava nulla, ma si trovava nel posto giusto al momento giusto. Lui è Stefano Campagnola e ora lavora alla Nasa